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Staff Macondo

FORMAZIONE DANZA TEATRO A CASCINA MACONDO - sabato 25 febbraio 2017
percorsi di formazione di DA... continua.

DANZINFAVOLA e MANIPOLANDO a Cascina Macondo - DOMENICA 26 FEBBRAIO 2017
DOMENICHE IN CASCINA: DANZI... continua.

LA STRETTA DI MANO E ILCIOCCOLATINO ALLA BIBLIOTECA DI SAN BENIGNO CANAVESE, VENERDI 24 FEBBRAIO 2017, ORE 18.00
LA BIBLIOTECA DI SAN BENIGNO C... continua.

CONCORSO INTERNAZIONALE HAIKU CASCINA MACONDO - ANNO 2017
questa notte alle ore 24.00 sc... continua.

AD ALTA VOCE, EDIZIONE 2017 - LETTURA INTEGRALE DI ZANNA BIANCA, di Jack London
Domenica 30 aprile e Lunedì 1°... continua.

A PIEDI SCALZI - PRIMA RACCOLTA HAIKU 'NAKANISOTO' di Pietro Tartamella
A PIÈDI SCALZI - BAREFOOTED ... continua.

“5-7-5 UNIVERSO HAIKU “ quindicinale a cura di Fabrizio Virgili - Scende la pioggia, di Pino Riconosciuto
Scende la pioggia / a ripuli... continua.

“UKA SHA SHA ASCOLTANDO I NATIVI AMERICANI” quindicinale a cura di Pietro Tartamella - SCARAFAGGI
SCARAFAGGI: I bambini Hopi gi... continua.

“LESSICO INGLESE goccia a goccia – ENGLISH LEXICON drop by drop” - settimanale a cura di Pietro Tartamella - TO FEIGN
TO FEIGN /feɪn/ v. t. ... continua.


Utenti Frécciolenews

Concorso Internazionale Haïku in Braille - Francia
Concorso Internazionale Haïku ... continua.

LA SECONDA VITA DI ENAIAT. Spettacolo teatrale - Torino
Sabato 11 marzo 2017, alle ore... continua.

Questa settimana a Radio Fahrenheit
Mercoledì. l World Economic Fo... continua.

Cineforum – GENOVA
Prossimo appuntamento per il n... continua.

Inaugurazione della mostra MERICANS. Fotografie di Luca Bortolato – Padova
Sabato 25 febbraio 2017, alle ... continua.

Incontro alla Rocca di Dozza (Bologna)
Venerdì 3 Marzo, alle ore 21:0... continua.

La scienza dei Mostri Di Carta: Fondamenti scientifici e fantasie irrazionali sulle creature letterarie del mistero - Padova
A Padova, presso il Centro cul... continua.

Un compagno di collegio scrive a un ergastolano (parte prima)
A causa della separazione dei ... continua.

Un compagno di collegio scrive a un ergastolano (parte seconda)
…Io e te siamo stati testimoni... continua.


FORMAZIONE DANZA TEATRO A CASCINA MACONDO - sabato 25 febbraio 2017
percorsi di formazione di DANZA E TEATRO FISICO 2016 – 2017 finalizzati all’integrazione della DISABILITÀ & NORMALITÀ condotte da Nagi Tartamella, Florian Lasne -------------------------- PROSSIMO APPUNTAMENTO SABATO 25 FEBBRAIO 2017 A CASCINA MACONDO -------------------------- Le giornate di formazione vogliono essere l'occasione di creare un gruppo di lavoro interessato ad incontrare il mondo della disabilità attraverso i linguaggi del teatro e della danza. Parallelamente agli incontri con i ragazzi disabili, ci sembra importante dedicare un laboratorio agli adulti normodotati per permettere loro di immergersi in prima persona in un lavoro creativo ed espressivo, al fine di acquisire delle competenze di base nell'ambito del teatro sociale e della danza. L'acquisizione di tali competenze permetterà di accompagnare le persone disabili attraverso “l'azione teatrale e danzata” con maggiore prontezza e disponibilità. Darà inoltre la possibilità di dare forma alla propria creatività, di apprendere delle tecniche per la creazione di materiale scenico, di imparare giochi ed esercizi teatrali di gruppo da poter riutilizzare in altri contesti --------------------------------- per altre informazioni COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUO BROWSER: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1433:formazione-danzateatro-integrazione-normalita-a-disabilita&catid=102:news&Itemid=90
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DANZINFAVOLA e MANIPOLANDO a Cascina Macondo - DOMENICA 26 FEBBRAIO 2017
DOMENICHE IN CASCINA: DANZINFAVOLA CON RACCONTI NEL TEPEE INDIANO. DANZE POPOLARI E STORIE CON I NARRATORI DI MACONDO - integrazione normalità-handicap --- musica, balli, racconti, diversità, festa, simpatia, DOMENICA 7 MAGGIO 2017 dalle ore 10.00 alle ore 18.00 conducono Maria Baffert, Pietro Tartamella, Anna Maria Verrastro, Clelia Vaudano. -------------------------- ------ PARTECIPAZIONE GRATUITA MA: Ogni partecipante porta cibo e vino da condividere nell'ora del pranzo e un contributo di piatti, posate, bicchieri di plastica, tovaglioli, caffè, zucchero, olio di oliva extravergine, o altre derrate a lunga conservazione, nella misura che si ritiene opportuna --- INDISPENSABILE LA PRENOTAZIONE ----- L'iniziativa fa parte del progetto MOTORE DI RICERCA, COMUNITÀ ATTIVA - CITTÀ DI TORINO. Progetto del Comune di Torino - Assessorato alla Famiglia e ai Servizi Sociali - in collaborazione con vari enti, associazioni, cooperative presenti sul territorio. Mira a creare opportunità di incontro, socializzazione, integrazione rivolte alle persone con disabilità, al fine di raggiungere una spontanea e disinvolta partecipazione attiva alle diverse attività di volta in volta proposte - Le domeniche in Cascina sono sostenute dal Motore di Ricerca, dalla Fondazione CRT, dalla VI Circoscrizione Torino --- info@cascinamacondo.com
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LA STRETTA DI MANO E ILCIOCCOLATINO ALLA BIBLIOTECA DI SAN BENIGNO CANAVESE, VENERDI 24 FEBBRAIO 2017, ORE 18.00
LA BIBLIOTECA DI SAN BENIGNO CANAVESE e CASCINA MACONDO NELL'AMBITO DI 'APERITIVO CON L'AUTORE' PRESENTANO: LA STRETTA DI MANO E IL CIOCCOLATINO - i detenuti raccontano - di Pietro Tartamella, Edizioni Giovane Holden - Collana Cascina Macondo ---- VENERDI 24 FEBBRAIO, ORE 18.00 --- BIBLIOTECA COMUNALE 'PIERRE OCTAVE FASANI', Via Giovanni XXIII°, 16 - San Benigno Canavese - Torino ---------- cittadini liberi prestano la loro voce ai detenuti -------- INGRESSO GRATUITO - LA CITTADINANZA È INVITATA -------- si ringraziano per la collaborazione: dott.sa Maura Geminiani - sindaco di San Benigno Canavese, dott.sa Fiammetta Battaglia - assessore alla cultura di S. Benigno C.se, dott.sa Silvia Seriolo - Bibliotecaria -------- si ringraziano i lettori: Anna Maria Verrastro, Bruna Parodi, Carlotta Bava, Florian Lasne, Nagi Tartamella, Pietro Tartamella, Silvia Seriolo -------- biblioteche, scuole, librerie, circoli culturali, centri di aggregazione, associazioni, case private che hanno piacere di presentare il libro possono contattare info@cascinamacondo.com ------ COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINKSUL TUO BROWSER: http://my.cascinamacondo.com/site/vis_contenutofrecciole_anteprima.asp?id=7951
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CONCORSO INTERNAZIONALE HAIKU CASCINA MACONDO - ANNO 2017
questa notte alle ore 24.00 scade il termine per partecipare alla 15° Edizione del Concorso Internazionale Haiku Cascina Macondo. La partecipazione è gratuita. Per conoscere le modalità, i premi, gli sponsor e tutto ciò che è utile sapere COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUO BROWSER: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1444:2017-15d-concorso-internazionale-haiku-cascina-macondo&catid=102:news&Itemid=90
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AD ALTA VOCE, EDIZIONE 2017 - LETTURA INTEGRALE DI ZANNA BIANCA, di Jack London
Domenica 30 aprile e Lunedì 1° maggio 2017 a Cascina Macondo 'AD ALTA VOCE - EDIZIONE 2017'. I Narratori di Macondo e altri lettori appassionati si cimenteranno per due giorni nella lettura integrale e collettiva di Zanna Bianca di Jack London. LE ISCRIZIONI A LEGGERE SONO ORMAI CHIUSE! ----- E' ANCORA POSSIBILE ISCRIVERSI COME PUBBLICO ASCOLTATORE ENTRO IL 26 APRILE. ------- Per i dettagli della manifestazione COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUO BROWSER: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1448:ad-alta-voce-zanna-bianca-di-jack-london-due-giorni-di-lettura-integrale-ad-alta-voce-30-aprile-e-1d-maggio-2017&catid=102:news&Itemid=90
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A PIEDI SCALZI - PRIMA RACCOLTA HAIKU 'NAKANISOTO' di Pietro Tartamella
A PIÈDI SCALZI - BAREFOOTED - MIT NACKTEN FÜSSEN À PIEDS NUS - PEDIBUS NUDIS ----- 96 HAIKÙ RACCÒLTA NAKANISÒTO ----- accentazione ortoèpica lineare a cura di linear orthoepic accentuation by Piètro Tartamèlla ---- Edizioni Gióvane Holden – Collana Cascina Macondo ----- in copertina: manufatto in Ceràmica Rakuhaikù di Annamarìa Verrastro ---- traduzione in inglese: Antonèlla Filippi - traduzione in tedesco: Annètte Seimer - traduzione in francese: Floriàn Lasne - traduzione in latino: Arianna Sacerdòti e i suòi studènti del Dipartimento di Lèttere e Bèni Culturali - Seconda Università degli Studi di Nàpoli - Santa Marìa Capua Vètere (Casèrta, Italia): Filomèna Belardo, Giuseppina Belardo, Concètta Catone, Hilènia Celato, Terèsa Marìa Cesaro, Marta Compagnone, Chiara Comune, Federica Cotticèlli, Ròsa D’Agostino, Terèsa D’Anièllo, Natascia De Gennaro, Francesca Diana, Marialaura Di Nardo, Marìa Laura Fusco, Francesca Iòdice, Alèssia Gravina, Ilaria Licciardi, Marìa Clementina Marino, Lucrèzia Mancuso, Fedele Menale, Rossèlla Mezzacapo, Gaetano Pacìfico, Valentina Panarèlla, Manuèla Parlapiano, Grazia Pettrone, Antònio Riccio, Giovanna Riccitèlli, Rosanna Scialdone, Carmen Valentino, Antònia Vetrone ------ pagine: 196 ---- formato: cm 12,5 x 20 ---- costo euro 13 + contributo spese di spedizione ---- ISBN: 978-88-97773-30-6 ------ PER ALTRI DETTAGLI COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUO BROWSER: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1379:a-piedi-scalzi-prima-raccolta-haiku-qnakanisotoq&catid=102:news&Itemid=90
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“5-7-5 UNIVERSO HAIKU “ quindicinale a cura di Fabrizio Virgili - Scende la pioggia, di Pino Riconosciuto
Scende la pioggia / a ripulir la strada / dai nostri passi. // (Pino Riconosciuto – Torino) --------------------------------------- A Cascina Macondo, chi la frequenta lo sa bene, vige una regola: Prima di uscire di casa pulisciti le suole delle scarpe sullo zerbino, eviterai così di sporcare il mondo che ti aspetta. Basterebbero davvero pochi accorgimenti, per poter vivere in un ambiente che sia pulito e non presenti in continuazione indegne tracce del passaggio degli umani. Sono pochissimi, coloro che non gettano rifiuti di ogni genere a terra, demandando ad altri il compito di tenere pulito il suolo pubblico. Res publica res nullìus, dicevano i latini: ciò che è di tutti diventa di nessuno, intendendo che nessuno si prende la responsabilità di mantenere in ordine ciò che sia fruibile dall’intera comunità. Ecco dunque il nostro Pino che vuole sottolineare la sempiterna maleducata abitudine di chi abbandoni a terra le tracce sporche del suo passaggio. E’ molto fine, il modo in cui ci ricorda il nostro dovere giornaliero di non offendere le strade su cui camminiamo. Non inveisce, non sgrida, non accusa. Parla unicamente delle “orme” che lasciamo anonime sull’asfalto, che recano la firma dell’ignoranza e della maleducazione. Senza dubbio più cruda, è la maniera con cui un tizio ha scritto un cartello davanti alla sua porta di casa, che direttamente affaccia sulla strada. Tuttora visibile, recita così:” Se trovate delle feci abbandonate davanti alla mia porta, vuol dire che è passato un cane con un padrone di merda!” non lontano da Via del Bacio, ove aveva casa Mario Luzi… ---- fabrizio.virgili@cascinamacondo.com --- cos’è un Haiku? / un attimo di vita / che si fa verso.
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“UKA SHA SHA ASCOLTANDO I NATIVI AMERICANI” quindicinale a cura di Pietro Tartamella - SCARAFAGGI
SCARAFAGGI: I bambini Hopi giocavano con gli scarafaggi facendoli marciare in circolo. Erano i loro "cavalli selvaggi". Ma i vecchi dicevano di non far loro del male, perché servivano per curare certe malattie. I ragazzi Hopi facevano collane di rospi cornuti che si mettevano al collo. ---- pietro.tartamella@cascinamacondo.com
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“LESSICO INGLESE goccia a goccia – ENGLISH LEXICON drop by drop” - settimanale a cura di Pietro Tartamella - TO FEIGN
TO FEIGN /feɪn/ v. t. e i. 1) fingere; simulare: (to feign surprise = fingersi sorpreso; simulare sorpresa); (to feign madness = fingersi pazzo); (to feign sleep = fingere di dormire); (to feign a limp = fingere di essere zoppo) --- 2) imitare; contraffare: (to feign sb.'s voice = imitare la voce di q.) --- 3 (arc.) inventare. ---------- pietro.tartamella@cascinamacondo.com -------- (i vocaboli sono tratti dal Dizionario inglese/italiano – italiano/inglese “Ragazzini” - Zanichelli editore. Il dizionario Ragazzini contiene anche la fonetica delle parole inglesi e, nel cd-rom, la pronuncia sonora di tutti i lemmi inglesi: http://dizionari.zanichelli.it/dizionariOnline)
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Concorso Internazionale Haïku in Braille - Francia
Concorso Internazionale Haïku in Braille: Un nuovo ed originale concorso in lingua francese. Un concorso di poesia, ma non solo ! Gli organizzatori hanno tessuto una tela per per dare luce alla poesia Haiku e alla scrittura universale dei ciechi: il Braille. La metafora è forte. Le ambizioni sono: - Promuovere l'accesso di tutti alla cultura - Facilitare la solidarietà - Sviluppare l'apprendimento del Braille e il gusto della poesia ------ Se l’haiku costringe la mente a comprendere il senso dei molteplici significati delle parole, la conoscenza del Braille, di converso, consente al cieco di accedere alla luce. Il Braille consentirebbe allora a un cieco di cogliere una dimensione culturale nell’haiku? Il regolamento sarà reso pubblico nella primavera dei poeti il 18 marzo 2017. Per partecipare al concorso si richiedono: - Una registrazione a coppie - Un invio postale al Museo Louis Braille a Coupvray (Francia), luogo di nascita di Louis Braille. http://www.braillenet.org/louis_braille/maisnat.htm - La produzione da uno a tre haikus accompagnati dalla trascrizione in Braille. I partecipanti potranno concorrere nella loro lingua madre, con la condizione di aggiungere la traduzione in francese.e la trascrizione del francese in braille ---------- Contatto del’organizzatore, l'associazione: 'La cultura del Arte'. Mail: laculturedart@gmail.com ---- pagina facebook: https://www.facebook.com/groups/776173259199705 - referente italiano per la traduzione degli haiku in francese: Miriam Bonvini: miriam.bonvini@gmail.com ----------------------------------------------------------------------------------------------- Le Haïku en braille: Voila un concours francophone original et inédit. Un concours de poésie, mais pas seulement. Les organisateurs ont tissé une toile pour faire rayonner la poésie du Haïku et l’écriture universelle des aveugles : le braille. La métaphore est forte ! Et les ambitions affirmées : - valoriser l’accès à la culture pour tous, - faciliter l’éclosion de la solidarité, - développer l’apprentissage du braille et le goût de la poésie. La problématique est simple ! Si le haïku force l’esprit à la compréhension du sens avec une polysémie des mots, la connaissance du braille, quant à lui, permet à un aveugle d’accéder à la lumière. Le braille ne permet-il pas, alors, à un aveugle, de saisir une dimension culturelle dans le haïku ? Le règlement sera rendu public lors du printemps des poètes, le 18 mars 2017. Il imposera : - une inscription en duo, (en binôme de deux personnes), - un envoi postal au musée Louis Braille à Coupvray (France), village natal de Louis Braille, - la production de Un à trois Haïkus par envoi, accompagnés de sa transcription en braille. Les participants pourront concourir dans leur langue maternelle sous réserve de joindre la traduction en français et la transcription du français en braille ------- Contact de l’organisateur, l’association : « La Culture de l’Art ». Mail : laculturedart@gamil.com ---- facebook: https://www.facebook.com/groups/776173259199705/ - referente italiano per la traduzione degli haiku in francese: Miriam Bonvini: miriam.bonvini@gmail.com
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LA SECONDA VITA DI ENAIAT. Spettacolo teatrale - Torino
Sabato 11 marzo 2017, alle ore 20:45, a Torino, presso il teatro S. Giuseppe, Via Andrea Doria 18, la compagnia teatrale Theantropos, diretta da Enzo Pesante, debutterà con lo spettacolo 'La seconda vita di Enaiat', tratta dal libro di Fabio Geda “Nel mare ci sono i coccodrilli” ------- È la storia vera di Enaiatollah Akbari, un ragazzino afghano che ha vissuto le vicende degli sbarchi di clandestini, il rimpatrio forzato e le infinite attese per ottenere l’asilo politico. ------- Questo spettacolo è dedicato alle migliaia e migliaia di Enaitollah, primi fra tutti i nostri padri e madri e nonni e nonne italiani ovunque emigrati. ------- info: elimiche@libero.it
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Questa settimana a Radio Fahrenheit
Mercoledì. l World Economic Forum ha inserito la disinformazione digitale nella lista dei “rischi globali”: capace di avere risvolti politici, geopolitici e, perfino, terroristici. I social network sono il terreno di coltura e di diffusione perfetta del virus della disinformazione, con conseguenze che vanno ben al di là del recinto del mondo digitale. Perché? Walter Quattrociocchi, “Misinformation” (Ed. Franco Angeli). - LIBRO DEL GIORNO. Ambientato tra Rabat e Roma, il libro racconta una perturbante storia familiare, in cui il rapporto tra Giorgio e sua figlia Maria nasconde un segreto inconfessabile. A narrare tutto in prima persona è però la moglie e madre Silvia, innamorata di Giorgio e incapace di riconoscere la malattia di cui l’uomo soffre. Anna Giurickovic Dato, “La figlia femmina” (Ed. Fazi) ------- Giovedì. In questo libro Annamaria Andreoli mette in discussione la vulgata, confermata da oltre un secolo, che dipinge la Duse come sottomessa al Vate. Se corrispondono al vero passione, tradimenti e umiliazioni, sono da ribaltare i ruoli: fu lui la vittima e lei il carnefice. È quanto emerge dai numerosi documenti, sottoposti a nuovo esame con un’avvertenza: a varare la favola dei divi amanti fu Gabriele, maestro nel creare leggende. Annamaria Andreoli, “Più che l'amore” (Ed. Marsilio) - LIBRO DEL GIORNO. «Ero l'Arminuta, la ritornata. Parlavo un'altra lingua e non sapevo più a chi appartenere. La parola mamma si era annidata nella mia gola come un rospo. Oggi davvero ignoro che luogo sia una madre. Mi manca come può mancare la salute, un riparo, una certezza». Donatella Di Pietrantoni, “L'Arminuta” (Ed. Einaudi) ------- Venerdì. Vicini alla Terra è il nuovo libro di Silvia Ballestra che racconta le storie di veterinari e volontari che negli ultimi mesi del 2016 si sono dedicati al salvataggio degli ultimi, gli animali smarriti e bisognosi, dopo il terremoto che, con le sue scosse, ha devastato la campagna appenninica del centro Italia. Silvia Ballestra, “Vicini alla terra” (Ed. Giunti) - LIBRO DEL GIORNO. Milano, primi anni Duemila. Ernesto, cinquantenne disoccupato, reduce da un incontro sessuale con un gigolò arabo, rincasa nel cuore della notte e scopre la moglie Agata riversa senza vita sul divano. Il tragico evento è preceduto alcune ore prima dall’ennesima disputa coniugale perché Agata – costretta a lavorare come domestica per salvare il bilancio familiare – rimprovera al marito una colpevole rassegnazione. Il lutto improvviso esaspera i sensi di colpa di Ernesto. Da anni conduce una doppia vita costellata da menzogne e tradimenti. Crocifisso Dentello, “La vita sconosciuta” (Ed. La Nave di Teseo) ------- Ad Alta Voce. A un anno dalla morte di Umberto Eco, a 37 anni dalla prima edizione Bompiani, a 31 anni dalla versione cinematografica di Jean-Jacques Annaud, Moni Ovadia legge Ad Alta Voce 'Il nome della Rosa'. ------- fahre@rai.it
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Cineforum – GENOVA
Prossimo appuntamento per il nostro cineforum “casalingo” a Genova mercoledì 22 febbraio, ore 20: Nuvola nera (Last of the Comanches), un film del 1953 diretto da André De Toth con Broderick Crawford, Barbara Hale, Johnny Stewart e Lloyd Bridges. --- È un western statunitense ambientato nel 1876 e racconta la resa dei Comanche. A dispetto della drammatizzazione forte della pellicola, la resa fu pacifica; l'ultimo componente della tribù fu portato a Fort Sill, in Indian Territory (poi Oklahoma) e visse in una riserva. --- Se ci sono adesioni, possiamo proiettare dalle 18 o dalle 19 documentari relativi al periodo storico del film. Tra le 19.30 e le 20 ci sarà anche spazio per chi desidera cenare insieme (ognuno porta qualcosa, come sempre). L’incontro è in un luogo privato, ma aperto a tutte le persone interessate. Se darai l’adesione ti manderò l’indirizzo esatto di Genova centro. ------ Dr. Naila Clerici, Redazione di TEPEE, Direttrice responsabile ed editoriale, Via San Quintino 6, 10121 Torino, cell. 3478207381, Docente di Storia delle Popolazioni Indigene d'America, Università di Genova
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Inaugurazione della mostra MERICANS. Fotografie di Luca Bortolato – Padova
Sabato 25 febbraio 2017, alle ore 18, a PADOVA, presso il Sottopasso della Stua, largo Europa, inaugurazione della mostra “MERICANS”, del fotografo Luca Bortolato. L'esposizione, curata da Giorgia Volpin e organizzata dal Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche su progetto artistico dell'Associazione Kinima, propone alcune immagini della vasta produzione artistica di Luca Bortolato; sono immagini che silenziose e misteriose sembrano raccontare una storia. Una storia che non può essere letta con precisione né chiaramente definita. Sognante, fiabesco e delicato, Bortolato costruisce i suoi lavori in modo quasi minimalista. Alcune immagini sembrano raccontare di un lungo viaggio, altre avvolgono lo spettatore in un momento di silenzio in cui tutt’intorno, il resto, il mondo, passa in secondo piano. Le grandi architetture che compongono lo skyline newyorkese si fanno paesaggio urbano solenne, magniloquente e sottilmente inquietante, equivalente contemporaneo di quelle vedute naturali meravigliose e terribili care alla pittura romantica ottocentesca. Le strade di New York pazientemente osservate, tanto quanto l’umanità che le attraversa, vengono ritratte e rielaborate secondo il suo stile intimista – contraddistinto da colori delicati e dalla grana un po’ sporca della pellicola – perfetto per sottolineare lo spaesamento e per ridimensionare la grandeur della metropoli. Le grandi architetture che compongono lo skyline newyorkese si fanno paesaggio urbano solenne, magniloquente e sottilmente inquietante, equivalente contemporaneo di quelle vedute naturali meravigliose e terribili care alla pittura romantica ottocentesca. Le strade di New York pazientemente osservate, tanto quanto l’umanità che le attraversa, vengono ritratte e rielaborate secondo il suo stile intimista – contraddistinto da colori delicati e dalla grana un po’ sporca della pellicola – perfetto per sottolineare lo spaesamento e per ridimensionare la grandeur della metropoli. -------- Luca Bortolato. Fotografo emergente, innamorato delle immagini da sempre, lavora esclusivamente su pellicola a colori. Gli ambiti principali della sua indagine sono il ritratto e la ricerca dell’identità. Dal 2010 espone i suoi lavori, ed ha partecipato a mostre di fotografia tra Berlino, Roma, Torino e Londra. Le sue fotografie – connotate visivamente da colori tenui - sono una riflessione talvolta ironica, talvolta malinconica, sulla solitudine in tutte le sue declinazioni. -------- La mostra sarà aperta fino al 31 marzo. Ingresso libero. Orario: 10-18 - Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche, Tel. 049 8204522, ferrettimp@comune.padova.it
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Incontro alla Rocca di Dozza (Bologna)
Venerdì 3 Marzo, alle ore 21:00, è la nuova data per l’incontro alla Rocca di Dozza. Con le bellissime immagini dell’amico Alessio Vissani, racconteremo il viaggio della scorsa estate in Sud Dakota, i luoghi e le persone che abbiamo visitato ed incontrato, per darvi un resoconto fedele di quella che è la realtà Lakota contemporanea, in tutte le sua sfaccettature, luci ed ombre, le speranze per il futuro e le dure battaglie che si stanno combattendo. Alessio Martella ----- Evento segnalato da naila.clerici@soconasincomindios.it
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La scienza dei Mostri Di Carta: Fondamenti scientifici e fantasie irrazionali sulle creature letterarie del mistero - Padova
A Padova, presso il Centro culturale Altinate San Gaetano, Via Altinate n. 71, prosegue il ciclo di sei appuntamenti con la partecipazione di studiosi ed esperti che nel corso della loro attività scientifica hanno approfondito il campo del mistero nei suoi variegati aspetti, ad esempio nei legami tra scienza, filosofia e letteratura ma anche figure letterarie e storiche. Gli incontri si inseriscono nell'ambito dell'edizione 2017 del Premio Letterario Galileo e sono curati dal CICAP-Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze. --- Inizio incontri: ore 21 --- Terzo appuntamento: 8 marzo 2017, con Massimo Polidoro: “SHERLOCK HOLMES E IL MISTERO DI JACK LO SQUARTATORE”. Chi era veramente Jack lo Squartatore, forse il più celebre serial killer della storia? Perché la scienza non è ancora riuscita a dargli un nome? E in che modo la figura letteraria di Sherlock Holmes fu implicata nelle indagini volte alla cattura di questa minaccia? Un tuffo nella Londra vittoriana, tra nebbie e carrozze a cavalli, sulle tracce del più inafferrabile degli assassini. --- Massimo Polidoro, scrittore, giornalista e Segretario nazionale del CICAP, è stato docente di Metodo scientifico e Psicologia dell’insolito all’Università di Milano-Bicocca ed è uno dei principali esperti internazionali nel campo del mistero. Tra i suoi libri Enigmi e misteri della storia, Rivelazioni, Il passato è una bestia feroce e il nuovo thriller: Non guardare nell’abisso (Piemme). --- Tutti gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. --- Informazioni: CICAP - Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, tel. 049-686870 polidoro@cicap.org - www.cicap.org - www.massimopolidoro.com
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Un compagno di collegio scrive a un ergastolano (parte prima)
A causa della separazione dei miei genitori, fui costretto ad emigrare a La Spezia e poi essere rinchiuso in un collegio, dove mi sono sempre mancati la famiglia, gli affetti, l’amore, un punto d’appoggio a cui aggrapparmi per sfogare le mie angosce e la mia tristezza di adolescente abbandonato a se stesso. ----- Mi mancava la Sicilia e pure i calci in culo che mi dava mio zio durante il lavoro. Non riuscivo ad adattarmi alle regole rigide del collegio, non volevo farmi il segno della croce prima di mangiare e iniziai a ribellarmi. Da allora non ho più smesso. Per molti bambini, il collegio è stato l’anticamera del carcere, perché molti di loro, in seguito a quell’esperienza, li ho ritrovati nei carceri minorili. E poi in quelli degli adulti. ----- Dico spesso che, sotto un certo punto di vista, sono nato colpevole, ma poi ho fatto di tutto per diventarlo. Il mio vecchio amico Maurizio Colombo invece è stato più forte di me e per questo è il mio eroe. Nonostante le avversità della vita e l’esperienza devastante del collegio, è diventato una persona perbene. Felicemente sposato, padre e nonno. In questi anni, mi ha spesso seguito e scritto. Appena ha saputo che sono uscito in regime di semilibertà mi ha scritto queste parole che voglio rendere pubbliche perché le amicizie più belle sono quelle che nascono da bambini. ------ «Sì ce l’hai fatta. Sei riuscito a sconfiggere “l’assassino dei sogni”. Sei riuscito a sconfiggere l’ignoranza (..quasi… ora sai di non sapere). Sei riuscito a essere una speranza per i tuoi “amici” in carcere. Ora sanno tutti di avere un paladino in semilibertà che può aiutarli. Sei riuscito a credere in te stesso e a non farti indebolire dai “buoni”… E la cosa importante è questa: “Ora sei consapevole che alla base della nostra società violenta vi è un insieme di vizi morali e comportamentali dell’animo umano che si frangono sui più deboli”. (continua…)
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Un compagno di collegio scrive a un ergastolano (parte seconda)
…Io e te siamo stati testimoni dei vizi capitali di quegli “educatori” che frangevano la loro frustrazione su bambini di 9 anni. Io non capivo perché al catechismo ci insegnavano “il bene” (o credevo volessero insegnarcelo) e poi abusavano della loro forza, della loro autorità per farci del male. Quanti ragazzi ho visto piangere, quanti ne ho aiutati, quanti altri scappavano e, infine, quanti subivano senza aver il coraggio di denunciare (Uccio). Quante violenze psicologiche ci imponevano. Non ci davano da mangiare, ci proibivano di vedere il cinema al sabato, ci proibivano di giocare dalle 14 alle 15. Vi erano anche le suore che gestivano le cucine, il refettorio, la lavanderia, la stireria e… le anime. Il collegio era un sistema che fino agli inizi degli anni ‘70 ha funzionato perfettamente, tutto era al proprio posto, tranne l’elemento più importante: noi bambini. Mi ricordo le bacchettate sulle palme delle mie mani, e gli schiaffi degli assistenti. Tutto funzionava perfettamente…. Al pomeriggio dopo l’ora di gioco, dalle 14 alle 15, in fila per due si tornava nelle nostre aule. Vi era un sistema. A controllare che “non volasse una mosca” veniva scelto il giovane più maturo, di una classe o due superiore alla nostra, che si accomodava dietro alla cattedra e lì si sentiva tronfio e potente; il suo comportamento verso di noi rispecchiava la sua frustrazione. Erano ragazzini che sfogano in questo modo la loro rabbia accumulata in anni dopo essere stati vittime delle stesse “torture”. Io sono stato nel collegio fino alla fine della terza media, mi bocciarono in quarta elementare e in prima media, quindi uscii dall’istituto nel luglio del 1971 a 16 anni compiuti. Poi le superiori….non mi hanno mai più bocciato. Carmelo, grida più che puoi che la cultura ti ha reso libero. Urla a milioni di persone che la cultura rende liberi e la libertà rende felici. Fai anche capire, senza urlarlo, che spesso crediamo di essere liberi ma abbiamo ai polsi bracciali con lunghe catene. A presto Amico… a presto. Maurizio» ------- Carmelo Musumeci, Febbraio 2017, www.carmelomusumeci.com
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