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Staff Macondo

CONCORSO INTERNAZIONALE HAIKU CASCINA MACONDO - ANNO 2017
questa notte alle ore 24.00 sc... continua.

IL TUO CINQUE PER MILLE A CASCINA MACONDO - E IL TUO 2 X 1000
IL TUO CINQUE PER MILLE A CAS... continua.

AD ALTA VOCE, EDIZIONE 2017 - LETTURA INTEGRALE DI ZANNA BIANCA, di Jack London
Domenica 30 aprile e Lunedì 1°... continua.

UNA PAGINA PER VELA E VIA COL VENTO... programmazione 2017 Cascina Macondo
2018 !!!! Un anno ricco di eve... continua.

ADOTTA UN FILO D'ERBA - adottati ad oggi 945 fili d'erba
Più di 500 giovani sono stati ... continua.

FORMAZIONE LETTORI AD ALTA VOCE - MAGGIO 2017 a Cascina Macondo - iscrizioni entro IL 30 APRILE
Formazione Lettori ad Alta ... continua.

“GOODMORNING POESIA ORE 7” quindicinale a cura di Pietro Tartamella - COME CIECO, di Giovanni Raboni
COME CIECO: Come cieco, c... continua.

“ERBA MANENT” quindicinale di erbe, frutti e piante a cura di Antonella Filippi - I BAGNI DI GONG
I BAGNI DI GONG: “Il gong è ... continua.

“LESSICO INGLESE goccia a goccia – ENGLISH LEXICON drop by drop” - settimanale a cura di Pietro Tartamella - SEAMY, PLOT
SEAMY /ˈsi:mɪ/ a... continua.

OrtolìneaCM - Accentazione Ortoèpica Lineare a cura di Fiorènza Alineri: “Questo imballaggio si autodistruggerà!” di Anna Molinari (dalla Newsletter Unimondo n.373 di Giovedì 23 Marzo 2017) – prima parte
Una cena con amici o parènti, ... continua.


Utenti Frécciolenews

Cerimonia di premiazione per il Terzo concorso Haiku Tsunenaga Hasekura – Magliano Romano
Sabato 1 aprile alle ore 10.30... continua.

ll Facilitatore dell’Auto Mutuo Aiuto: Corso di formazione alla facilitazione A.M.A. - Torino
L’associazione C.A.M.A.P. Coor... continua.

Questa settimana a Radio Fahrenheit
Mercoledì. Altro che ‘legge ug... continua.

Jack Hirschman per Casa della poesia - Salerno
Casa della poesia, nell'ambito... continua.

Baldanza vi invita alla CENA DANSOIRA - Torino
Venerdì 31 marzo a TORINO pres... continua.

Sostieni il progetto LABORATORIO DI CINEMA E TEATRO PER IMPARARE L'ITALIANO – Torino
Verrà proposto negli spazi del... continua.

VENDESI AUTO VOLKSWAGEN - OTTIMO AFFARE - Torino
VENDO VOLKSWAGEN POLO bianca -... continua.

Sul filo del tessuto. Ciclo di incontri di Archeologia – Padova
Giovedì 30 marzo, alle ore 17:... continua.

Le identità della Parola critica – Siena
L’Associazione Culturale La co... continua.

Progetto Porta Aperta 2017: Mostra di Maristella Martellato – Padova
Prosegue anche nel 2017 a PADO... continua.

Che cosa è il regime di tortura del 41 bis? Carmelo Musumeci risponde.
Ultimamente mi stanno scrivend... continua.


CONCORSO INTERNAZIONALE HAIKU CASCINA MACONDO - ANNO 2017
questa notte alle ore 24.00 scade il termine per partecipare alla 15° Edizione del Concorso Internazionale Haiku Cascina Macondo. La partecipazione è gratuita. Per conoscere le modalità, i premi, gli sponsor e tutto ciò che è utile sapere COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUO BROWSER: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1444:2017-15d-concorso-internazionale-haiku-cascina-macondo&catid=102:news&Itemid=90
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IL TUO CINQUE PER MILLE A CASCINA MACONDO - E IL TUO 2 X 1000
IL TUO CINQUE PER MILLE A CASCINA MACONDO - (se non hai già pensato di destinarlo ad altre realtà che vuòi sostenere)-------- ricordiamo che se non lo doni il tùo 5 x 1000 lo incàmera lo Stato ------- per stima dunque, simpatìa, condivisione, non ti rèsta che cómpiere il gèsto alchèmico: destinare il cinque per mille della tùa dichiarazione dei rèdditi ai progètti e alle iniziative di Cascina Macondo rivòlti all'integrazione dell'handicap e della disabilità di cùi ci occupiamo da anni ------- n° di partita IVA e còdice fiscale: 06598300017 ------ ricòrda ( e ricòrdalo al tùo commercialista) di compilare sul fòglio della dichiarazione dei rèdditi il primo riquadro in basso (SPAZIO A SINISTRA), quello che dice: 'sostegno del volontariato e delle altre organizzazioni non lucrative di utilità sociale' --- SPARGI LA VOCE ---- grazie per l'attenzione - Pietro Tartamella, Annamaria Verrastro e lo Staff Cascina Macondo - info@cascinamacondo.com
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AD ALTA VOCE, EDIZIONE 2017 - LETTURA INTEGRALE DI ZANNA BIANCA, di Jack London
Domenica 30 aprile e Lunedì 1° maggio 2017 a Cascina Macondo 'AD ALTA VOCE - EDIZIONE 2017'. I Narratori di Macondo e altri lettori appassionati si cimenteranno per due giorni nella lettura integrale e collettiva di Zanna Bianca di Jack London. LE ISCRIZIONI A LEGGERE SONO ORMAI CHIUSE! ----- E' ANCORA POSSIBILE ISCRIVERSI COME PUBBLICO ASCOLTATORE ENTRO IL 26 APRILE. ------- Per i dettagli della manifestazione COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUO BROWSER: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1448:ad-alta-voce-zanna-bianca-di-jack-london-due-giorni-di-lettura-integrale-ad-alta-voce-30-aprile-e-1d-maggio-2017&catid=102:news&Itemid=90
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UNA PAGINA PER VELA E VIA COL VENTO... programmazione 2017 Cascina Macondo
2018 !!!! Un anno ricco di eventi, iniziative, appuntamenti, idee, incontri, proposte, passioni, per la promozione del libro, della lettura ad alta voce, della poetica haiku, per l'integrazione della disabilità... ANCHE TU POTRESTI FARNE PARTE!!!!! COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK PER ACCEDERE AL PROGRAMMA: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1500:una-pagina-per-vela-e-via-col-vento-programma-2018&catid=102:news&Itemid=90 ------------------------------------------------------ UN GRAZIE A COLORO CHE CI AIUTANO A REALIZZARE UNA PAGINA PER VELA E VIA COL VENTO....
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ADOTTA UN FILO D'ERBA - adottati ad oggi 945 fili d'erba
Più di 500 giovani sono stati coinvolti nella produzione di favole. Cascina Macondo ritiene di non dover disperdere questo grande patrimonio di relazioni! ADOTTA UN FILO D'ERBA!!! - COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUO BROWSER: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1436:adotta-un-filo-derba&catid=102:news&Itemid=90
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FORMAZIONE LETTORI AD ALTA VOCE - MAGGIO 2017 a Cascina Macondo - iscrizioni entro IL 30 APRILE
Formazione Lettori ad Alta Voce - 4 domeniche intensive a Cascina Macondo condótte da Piètro Tartamèlla, inizio doménica 7 MAGGIO 2017, proseguimento doménica 14, 21, 28 MAGGIO --------------- Córso pratico e velóce, di qualità, rivòlto ad insegnanti, animatóri, docènti, attóri, lettóri, relatóri, conferenzièri, presentatóri, disk-jòkey, professionisti, politici, amministratóri, sindacalisti, imprenditóri, studènti, giornalisti, e a tutti colóro ché pér motivi di lavóro e professióne hanno a ché fare cón la paròla parlata. Ma anche a colóro ché sempliceménte amano abbellire la pròpria personalità. <><><><> orario 9.00 /18.00 - 43 óre di docènza - tecniche di lettura, ortoepia, esercitazioni, verifiche - 120 pagine di dispènse ------- a tutti i partecipanti verrà rilasciato un attestato di frequènza -------- possibilità di pernottaménto per chi viène da lontano (a costi di Bed and Breakfast) --------------- l'ultima doménica si andrà avanti sino a mèzzanòtte. Gli allièvi potranno portare amici e parènti pér una serata di letture, musica, canzóni, raccónti intórno al fuòco. Pér la céna a buffet déll'ultima doménica i partecipanti al córso, e i lóro amici e parènti, porteranno cibi e bevande da condividere durante la serata ------- Il numero massimo di partecipanti amméssi ad ógni singolo stage, pér nòstra buòna e consuèta abitudine, tènde a nón superare la consistènza uòvo (una dozzina)- info@cascinamacondo.com ------ COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUO BROWSER PER ULTERIORI INFORMAZIONI: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=181:formazione-lettori-ad-alta-voce-master&catid=102:news&Itemid=90
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“GOODMORNING POESIA ORE 7” quindicinale a cura di Pietro Tartamella - COME CIECO, di Giovanni Raboni
COME CIECO: Come cieco, con ansia, contro / il temporale e la grandine, una / dopo l'altra chiudevo / sette finestre. / Importava che non sapessi quali. / Solo all'alba, tremando, / con l'orrenda minuzia di chi si sveglia o muore, / capisco che ho strisciato / dentro il solito buio, / via San Gregorio primo piano. / Al di qua dei miei figli, / di poter dare o prendere parola. // (Giovanni Raboni) --- pietro.tartamella@cascinamacondo.com
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“ERBA MANENT” quindicinale di erbe, frutti e piante a cura di Antonella Filippi - I BAGNI DI GONG
I BAGNI DI GONG: “Il gong è il suono della creatività. Colui che suona il Gong suona l’universo. Da esso è venuta tutta la musica, tutto il suono e tutte le parole. È il nucleo della parola. Non è uno strumento musicale, né una percussione. Il Gong è Dio. È una splendida meditazione rinforzata. Come una moltitudine di corde, un milione di corde. È l’unico strumento in cui potete produrre questa combinazione di vibrazioni dello spazio. Il gong è il primo e l’ultimo strumento per la mente umana. C’è solo una cosa che può sostituire e comandare la mente umana, il suono del gong. È Il primo suono dell’universo, il suono che ha creato questo universo. È il suono creativo di base. Per la mente, il suono del gong è come una madre e un padre che ha dato i natali. La mente non ha il potere di resistere a un gong che è ben suonato.” (Yogi Bhajan). I bagni di gong sono veri e propri “bagni vibrazionali” che favoriscono uno stato di pace interiore profonda. Le sessioni di gong prevedono un’introduzione e una fase di preparazione, e si passa quindi al bagno di gong, per finire con un’eventuale condivisione verbale dell’esperienza. Oltre ai gong a volte si usano anche campane tibetane, cimbali, sonagli, tamburi. L’efficacia dei suoni a livello terapeutico non è certo cosa nuova. I bagni di gong si prefiggono di favorire lo stato meditativo aiutando ad accedere alle parti di sé più profonde, superando i limiti del pensiero logico. Difatti i suoni, rispetto alla parola, sono in grado di far vibrare più intensamente la parte emozionale. Questo permette di accedere a memorie che sembravano perdute, risvegliare sogni e in generale avere una maggiore comprensione di sé stessi, favorendo la sensazione di essere parte di un tutto. Non solo. I bagni di gong possono ripulire ferite emotive per mezzo della vibrazione sonora. E’ come se i suoni emessi “massaggiassero” le energie bloccate, restituendo benessere ed energia. Essi favoriscono anche l’armonizzazione fra parte sinistra e destra del cervello. Anche la struttura fisica ne risente positivamente, visto che i suoni coinvolgono ogni parte del corpo, agendo sulla pelle, sulla circolazione, sul battito cardiaco, sulla respirazione e via dicendo. L’efficacia dei bagni sonori è riconosciuta anche per la gestione dello stress, il miglioramento del rapporto con il corpo, il riposo e la creatività. Il gong è uno strumento formato da un piatto circolare di metallo; è originario della Cina, dove veniva spesso utilizzato in occasione di feste, danze, balli, rituali. Più ci si abbandona al suono, più ci si ripulisce dalle sovrastrutture pesanti e limitanti per la nostra evoluzione. E’ il corpo a ricordare chi siamo, non la mente. Le armoniche naturali emesse dal gong posseggono un’intonazione particolare, estranea alle scale comunemente intese. Le loro frequenze producono onde di bassa frequenza: dalle alfa (da 7 a 14 hertz), che inducono uno stato di rilassamento ricettivo, alle theta (da 4 a 8 hertz), associate alla meditazione profonda. Fra l’altro gli 8 hertz stimolerebbero la ghiandola pineale, associata alla produzione di melatonina (sostanza che favorisce il sonno), serotonina, utile per migliorare il funzionamento del sistema immunitario, somatotropina, l’ormone della crescita. C’è chi sostiene che le vibrazioni sonore emesse dal gong mettano in risonanza il sistema delle 72.000 Nadi, i canali lungo i quali, per la medicina ayurvedica, fluisce la forza vitale, favorendo un libero flusso dell’energia nel corpo. Comunque sia, il suono del gong ha sicuramente un potere terapeutico profondo, particolarmente utile per i soggetti che faticano a lasciar andare la mente logica. Una forma di meditazione alternativa che vale la pena sperimentare, visti i benefici che le sono attribuiti da secoli.
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“LESSICO INGLESE goccia a goccia – ENGLISH LEXICON drop by drop” - settimanale a cura di Pietro Tartamella - SEAMY, PLOT
SEAMY /ˈsi:mɪ/ a. 1) provvisto di cuciture; che mostra le cuciture --- 2) sgradevole; squallido; orribile (the seamy side (fig.) = il lato brutto, sordido (della vita, ecc.) ----------------------------------------------------------------------- PLOT /plɒt/ n. 1) (agric.) appezzamento, lotto, pezzo, tratto (di terreno); area: (a potato plot = un appezzamento coltivato a patate); (a grass plot = un tratto di terreno erboso); (a building plot = un'area fabbricabile) --- 2) (spec. USA) pianta; mappa; grafico; diagramma --- 3) (naut., aeron.) tracciato della rotta --- 4) complotto; congiura; trama; macchinazione; cospirazione; intrigo: (to lay a plot = ordire una congiura); (to foil a plot = sventare un complotto); (to hatch a plot = tramare una congiura); (to uncover a plot = scoprire una congiura) --- 5) intreccio, trama (di romanzo, film, ecc.) ● (scherz.) The plot thickens = la cosa si fa più misteriosa; la storia si complica <><> (fam.) (to lose the plot = non capire più niente; perdere la testa; uscire di testa). --- pietro.tartamella@cascinamacondo.com --- (i vocaboli sono tratti dal Dizionario inglese/italiano – italiano/inglese “Ragazzini” - Zanichelli editore. Il dizionario Ragazzini contiene anche la fonetica delle parole inglesi e, nel cd-rom, la pronuncia sonora di tutti i lemmi inglesi: http://dizionari.zanichelli.it/dizionariOnline)
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OrtolìneaCM - Accentazione Ortoèpica Lineare a cura di Fiorènza Alineri: “Questo imballaggio si autodistruggerà!” di Anna Molinari (dalla Newsletter Unimondo n.373 di Giovedì 23 Marzo 2017) – prima parte
Una cena con amici o parènti, e lo stupore sugli òcchi dei commensali quando sèrvi la tùa vellutata di zucca e salvia in fondine di fòglie di palma. A casa mìa è succèsso più di una vòlta, e hò sèmpre còlto l’occasione per fare buòna pubblicità a chi commercializza questi artìcoli, non solo per la praticità nell’integrare con stile il servizio in ceràmica di uso abituale, ma soprattutto per la sostenibilità del materiale e per l’originale contributo dato alla riduzione dei rifiuti, grazie òvviaménte alla totale biodegradabilità. Sémplici e più eleganti dei piatti in cellulosa, sèmpre più spesso proposti anche nei càtering attènti all’ambiènte, i piatti in fòglie vegetali sono stoviglie resistènti e, volèndo, anche riutilizzàbili per un paio di vòlte. Ne troviamo ormài di vari tipi, da quelli più clàssici e rùstici a quelli più raffinati ed evocativi, come quelli prodotti dalla Leaf Republic, un’aziènda tedesca che ha messo a punto un’idèa innovativa, pràtica (questi piatti sono utilizzàbili sìa al forno sìa al microonde per brèvi intervalli di tèmpo) e vincènte. Ispiràndosi infatti al ciclo naturale della vita vegetale, hanno ideato un piatto in grado di tornare alla tèrra (pròprio come una fòglia), decomponèndosi in meno di un mese, vantaggio indubbio sìa per campeggi e pic nic all’aria apèrta, sìa per condizioni di disagio in cùi uno scorrètto smaltimento dei rifiuti può aggravare crisi già in atto (p. es. campi pròfughi o di protezione civile). --- Èra partita la Francia, con la notizia di qualche mese fa di vietare le stoviglie in plàstica. In questa direzione ora si stanno muovèndo anche aziènde famose, come ad esèmpio la svedese Ikea. Joanna Yarrow, referènte sostenibilità per il Regno Unito del colòsso dell’arredamento e degli accessòri per la casa ha recènteménte annunciato una virata ecològica al sapore di… funghi! Anche se non ancora confermato il nome dell’aziènda con cùi la collaborazione potrèbbe decollare, la scelta sembra orientarsi vèrso imballaggi che pùntano a sostituìre il polistiròlo (materiale diffìcile da riciclare, per la cùi decomposizione sono necessari sècoli) con prodotti ideati da una compagnìa newyorkese, la Ecovative. Qui letteralmente si “coltiva il packaging” utilizzando il mycelium, il cùi funzionamento è sìmile a quello delle radici di una pianta: aggancia il fungo al suòlo e assòrbe il nutrimento, che in questo caso spesso signìfica scarti agrìcoli come le fòglie di mais lavate e utilizzate come terreno di coltura del fungo. Il procèsso innescato permetterà la produzione, dirèttaménte dentro lo stampo di riferimento, del materiale utilizzato per l’imballaggio, sìmile al legno per le sùe caratterìstiche e pronto a decomporsi in sole dùe settimane nella raccòlta dei rifiuti orgànici. (Anna Molinari) ---- fiorenza.alineri@cascinamacondo.com
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Cerimonia di premiazione per il Terzo concorso Haiku Tsunenaga Hasekura – Magliano Romano
Sabato 1 aprile alle ore 10.30 presso la sala consiliare del comune di Magliano Romano, Piazza Risorgimento n. 1, si terrà la consegna dei premi agli alunni della classe IV elementare vincitori del concorso. ----- Durante l’anno scolastico 2015-2016 i piccoli grandi haijin della scuola primaria di Magliano Romano hanno ottenuto grandi risultati in campo internazionale, e nel marzo 2016, durante la III edizione del “Premio Haiku Tsunenaga Hasekura” (Hasekura è stato un importante Samurai giapponese al servizio di Date Masamune, daimyo di Senday),tenutasi a Tokyo, al piccolo Giuliano Marcelli, di soli 8 anni, è stato assegnato il Grand Prix della categoria Bambini fino a 12 anni, Premio Speciale Date Masamune Historical Museum, Premio Speciale del Comune di Kawasaki, mentre l’Excelente haiku, Premio Speciale Date Masamune Historical Museum,è stato assegnato ad altri due bambini della stessa classe, Paolo Costanzi e Andra Maria Nitu. La classe al completo ha inoltre ricevuto una Menzione Speciale, Premio Speciale del Comune di Kawasaki. ----- Da tempo infatti gli allievi della maestra Daniela Costanzi ricevono importanti riconoscimenti nazionali ed internazionali dall’Associazione Amici dell’Haiku e dall’Associazione Cascina Macondo, per la scrittura di questi brevi componimenti di origine giapponese, e quattro dei suoi bambini hanno vinto il premio mondiale nella XIV edizione del “World Children Haiku Contest” organizzato dall’Hia Haiku International Association, in collaborazione con la JAL Foundation. ----- L’evento, patrocinato dalla Fondazione Italia Giappone, dalla Scuola primaria di Magliano Romano e dal Comune, vedrà la presenza del Poeta Luigi Manzi, vincitore del Grand Prix per haiku nelle lingue parlate in Europa, Gran Premio della categoria adulti, della sig.ra Michiko Nojiri, del Centro Urasenke, del prof. Leonardo Vittorio Arena dell’Università di Urbino e della prof.ssa Laura Moschini dell’Università di Roma Tre. ----- Gli Haiku premiati sono stati raccolti in un libricino dal titolo “Nel battito di palpebra”, che verrà presentato durante la cerimonia di premiazione. ----- Info. Coordinatrice evento: Daniela Costanzi tel. 3208119794; Ufficio Stampa: Mariachiara Onori tel. 3331153335
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ll Facilitatore dell’Auto Mutuo Aiuto: Corso di formazione alla facilitazione A.M.A. - Torino
L’associazione C.A.M.A.P. Coordinamento Auto Mutuo Aiuto Piemonte, propone, nel periodo aprile – maggio 2017, un corso di formazione dal titolo “Il Facilitatore dell’Auto Mutuo Aiuto”. Trattasi di cinque giornate di formazione ed esercitazioni rivolte a coloro che conoscono l’A.M.A. e vogliono saperne di più e a chi intende diventare facilitatore A.M.A. ----- Argomenti trattati: - la vita del gruppo AMA: fasi e cicli; - il Facilitatore AMA: cos’è, cosa non è, come opera; - gli strumenti della facilitazione; - la gestione delle emozioni e dei conflitti; - la progettazione in ambito AMA: il gruppo e oltre il gruppo. ----- Docenti: facilitatori esperti e consulenti in ambito AMA ----- Sede: presso C.A.M.A.P. (1° piano) c.so Unione Sovietica 220/D, Torino ----- Giorni: 22 – 23 - 29 aprile; 6 – 13 maggio 2017 ----- Orari: 9,00 – 17,00 (domenica 23 orario 9-13) ----- Contributo spese: Euro 80,00 (versamento all’inizio del percorso) ----- Come pre-requisito è richiesto di aver completato la frequenza a un precedente corso introduttivo svolto dal CAMAP, oppure di aver partecipato a gruppi AMA per un periodo di almeno 6 mesi – Per l’iscrizione occorre compilare modulo reperibile online e inviare a segreteria.camap@gmail.com entro il 19 aprile. Sarà rilasciato attestato di frequenza a fronte dell’80% delle presenze ----- www.camap.org
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Questa settimana a Radio Fahrenheit
Mercoledì. Altro che ‘legge uguale per tutti’: le nostre carceri sono affollate di ladruncoli e piccoli spacciatori, mentre bancarottieri e corruttori non ci finiscono quasi mai. A essere perseguiti con rigore dal codice penale sono i reati ‘di strada’: furti, scippi, rapine. Elisa Pazé “Giustizia, roba da ricchi” (Laterza) - LIBRO DEL GIORNO. Roma, 7 agosto 2012. Il giorno dopo la festa di compleanno della figlia minore, Vito Semeraro scompare nel nulla. Vito si è separato da qualche tempo dalla moglie Carla. Ma la piccola Mara il giorno del suo terzo compleanno si sveglia chiedendo del papà. Carla, per farla felice, lo invita a cena. In realtà, anche lei in fondo ha voglia di rivedere Vito. Antonella Lattanzi “Una storia nera” (Mondadori) ----- Giovedì. Non c'è un'essenza umana, ma una condizione umana: la prima è fissa e immutabile, la seconda è malleabile e adattabile; la prima è il regno del dominio, la seconda è il regno della libertà possibile. Francesco Codello, La condizione umana nel pensiero libertario (Eleuthera). - LIBRO DEL GIORNO. Ada e Amedeo sono sposati da oltre vent’anni, hanno avuto una vita piena e due figli, Sonia e Alex. Ma il meccanismo di questa famiglia si è inceppato e Ada non è riuscita ad assorbire l’impatto di un colpo che l’ha distrutta. Alberto Schiavone “Ogni spazio felice” (Guanda) ----- Venerdì. Per più di tre anni Cotroneo ha osservato e fotografato il pubblico negli spazi espositivi: nei loro movimenti, nelle posture, nelle espressioni, nella capacità di attraversare gli spazi, le soglie, i luoghi. Genius Loci è il risultato di questo lungo lavoro, fatto di testi e di immagini, del rapporto tra pubblico e arte, tra opere e immagini fotografiche raccolte nelle gallerie e nei musei di tutta Italia. Roberto Cotroneo “Genius loci” (Contrasto). - LIBRO DEL GIORNO. Le storie di Mariana Enriquez prendono forma in una Buenos Aires nerissima e crudele, vengono direttamente dalle cronache dei suoi ghetti e dei quartieri equivoci. Sono storie che emozionano e feriscono, conducendo il lettore in uno scenario all’apparenza familiare che si rivela popolato da creature inquietanti. Mariana Enriquez “Le cose che abbiamo perso nel fuoco” (Marsilio) ----- fahre@rai.it
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Jack Hirschman per Casa della poesia - Salerno
Casa della poesia, nell'ambito del progetto 'la poesia nei luoghi di conflitto' organizza per mercoledì 29 marzo alle ore 19.00, a Salerno, presso la Biblioteca pubblica del Liceo Classico De Sanctis un incontro-reading con Jack Hirschman vera leggenda della controcultura e dell'impegno negli Stati Uniti. --- L'incontro, organizzato in collaborazione con il Liceo De Sanctis e il Liceo Scientifico Severi, è realizzato grazie alla partecipazione dell'Assessorato alle Politiche giovanili e all'innovazione del Comune di Salerno. --- L'incontro con gli studenti, aperto al pubblico, sarà l'occasione per realizzare un viaggio nella poesia del grande poeta americano che dagli anni ’50, dove, pur nell’originalità della scrittura, sono riscontrabili le influenze giovanili, le letture dei primi anni (Crane soprattutto) e la tendenza a una scrittura creativa e sperimentale (si è laureato con una tesi su Joyce), prosegue nelle decadi successive dove emergono i temi e gli strumenti letterari, culturali e politici fondamentali per il poeta (il surrealismo, la cabala, la cultura yiddish, Mayakovsky, Hemingway, Artaud, Ginsberg, Pasolini, il jazz, la generazione beat, il comunismo). --- Fondamentale per il poeta l’incontro con il marxismo e l’impegno politico e la conseguente capacità di commuoversi e di partecipare concretamente alle povertà e ai disagi dei più deboli nelle periferie degradate dell'impero o in qualsiasi altra parte del mondo. I testi più apertamente politici, si affiancano a bellissime poesie d’amore (per le donne della sua vita, per la madre, per gli amici più cari), conservando un’inaspettata e originale unità. Molte le poesie dedicate alla vita di strada e alla umanità varia che la frequenta, rapidi bozzetti nei quali entrano i protagonisti dell’“incubo americano”, un’umanità esclusa, dolente e sofferente nel cuore dell’opulento occidente. L’irruzione nel nuovo millennio è vista e descritta come una sorta di furente colpo di coda di una civiltà occidentale in agonia, senza controllo e in preda ad una arrogante frenesia autodistruttiva. Dopo il crollo dei muri e dell’altro impero, Hirschman non può esimersi dal gridare con forza il suo sdegno e la sua rabbia per le persistenti ingiustizie del mondo, continuando però ad avere fiducia negli uomini e nella poesia. INGRESSO LIBERO. --- direzione@casadellapoesia.org
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Baldanza vi invita alla CENA DANSOIRA - Torino
Venerdì 31 marzo a TORINO presso L’ANTICO TEATRO, C.so Unione Sovietica 220d (parcheggio interno) l’Associazione BALDANZA Vi invita alla CENA DANSOIRA CONDIVISA, TUTTI PARTECIPANO ANCHE CON BEVANDE, CIBARIE …… E TANTA VOGLIA DI DANZARE! Ecco il programma: ore 19.30 animazione danze internazionali; ore 20.20 cena condivisa; ore 21.00 ballo con Musicisti, suoneranno per noi GLI SPADARA ---- non è necessaria la prenotazione, vi aspettiamo come sempre in tanti!!!! motorediricerca@comune.torino.it
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Sostieni il progetto LABORATORIO DI CINEMA E TEATRO PER IMPARARE L'ITALIANO – Torino
Verrà proposto negli spazi del Teatro Astra di Torino un corso gratuito di lingua italiana e di tecniche teatrali e cinematografiche rivolto a giovani cittadini stranieri (tra i 16 e i 20 anni) della durata di dieci incontri settimanali nei mesi autunnali e invernali del 2017. Le lezioni, che dureranno un paio di ore, saranno tenute dagli artisti e registi Gianluca e Massimiliano De Serio e da professionisti de Il Piccolo Cinema. Attraverso un approccio didattico innovativo, saranno proposte agli studenti delle situazioni di vita quotidiana (salire su un mezzo pubblico, fare la spesa in un negozio, fruire dei servizi dell'anagrafe, recarsi all'ospedale, etc.) che verranno successivamente 'teatralizzate' grazie alla sperimentazione in scena e alla narrazione di quanto appreso. Il corso è previsto per massimo 20 partecipanti di età compresa tra i 16 e i 20 anni. Infine, il progetto è volto alla costruzione di un processo di allargamento e diversificazione del pubblico: troppe infatti si è rinunciato a promuovere l'accesso dei cittadini stranieri agli eventi culturali. Riteniamo invece che grazie all'avvicinamento e alla sensibilizzazione degli stranieri verso la pratica e il mestiere teatrale, si possa creare un nuovo pubblico che sia anche strumento di crescita della collettività. Dai il tuo contributo al progetto su www.eppela.com
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VENDESI AUTO VOLKSWAGEN - OTTIMO AFFARE - Torino
VENDO VOLKSWAGEN POLO bianca - Immatricolazione Aprile 2013 - benzina - 21.5000 Km (NUOVA!!!!) - 5 porte - sensori parcheggio – radio touch screen - vivavoce per cellulare – airbag – abs ecc. Cilindrata 1200 cc - Unico proprietario - Tagliandi eseguiti tutti in concessionaria Volkswagen certificati su libretto - Prezzo molto interessante - UN AUTENTICO AFFARE! ------ Silvia: 011/9414365 - sf.restagno@libero.it
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Sul filo del tessuto. Ciclo di incontri di Archeologia – Padova
Giovedì 30 marzo, alle ore 17:30, a Padova, presso i Musei Civici agli Eremitani, Sala del Romanino, Piazza Eremitani 8, si conclude il ciclo di incontri proposto dal Museo Archeologico e dalla Società Archeologica Veneta onlus, aventi lo scopo di focalizzare il ruolo della produzione tessile nell’economia e nella cultura del Veneto antico. I tessuti, e talvolta anche gli oggetti per produrli, sono poi da tempi antichissimi anche all’interno delle sepolture. Per quali motivi? E a chi erano destinati? E le donne che ruolo rivestivano nell’ambito del ciclo produttivo? A queste e a molte altre domande hanno dato risposta alcune studiose che da tempo affrontano questi temi nei loro percorsi di ricerca. ---- L’ultimo di questi incontri ha per titolo “La vestizione dell’ossuario nel rituale funerario del Veneto preromano” con Angela Ruta Serafini, già Soprintendenza Archeologia del Veneto ---- Ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. ----- Informazioni: Segreteria Museo Archeologico, tel. 049/8204572 - museo.archeologico@comune.padova.it
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Le identità della Parola critica – Siena
L’Associazione Culturale La collina (Siena), con il Patrocinio dell’Ateneo internazionale Università per Stranieri di Siena, in collaborazione con il CESVOT e la Rivista web multidisciplinare “ALTERITÀ”, invitano a partecipare alla Conferenza pubblica “LE IDENTITA’ DELLA PAROLA CRITICA. La critica letteraria tra crisi e prospettive possibili”, Prima edizione, che si svolgerà mercoledì 5 aprile 2017, ore 15,00, presso l’Aula 3 dell’Università per Stranieri di Siena, Piazza Carlo Rosselli n. 27/28, Siena (il Palazzo davanti alla Stazione ferroviaria di Siena). ----- Alla Conferenza interverranno: Domenico Muscò (Presidente dell’Associazione Culturale La collina); Pietro Cataldi (Rettore dell’Università per Stranieri di Siena); Paolo Orvieto (Docente emerito di Storia della critica, Letteratura italiana e Letterature comparate alla Facoltà di Lettere dell’Università di Firenze); Alejandro Patat (Ricercatore di Letteratura italiana all’Università per Stranieri di Siena); Marco Marchi (Docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Firenze), Giuseppe Panella (Docente di Estetica alla Scuola Normale Superiore di Pisa); Pierluigi Pellini (Docente di Letteratura italiana contemporanea all’Università di Siena); Rosella Pristerà (Analista web – Webeditor). ----- Il Programma completo della Conferenza è scaricabile/consultabile sul sito web: www.sienanatura.net. ----- Info Associazione Culturale La collina (Siena), Rivista web Multi-Disciplinare “ALTERITÀ”, la_collina@yahoo.it; info@sienanatura.net , Cell. 338-1198675, Cell. 340-7941830
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Progetto Porta Aperta 2017: Mostra di Maristella Martellato – Padova
Prosegue anche nel 2017 a PADOVA, per il quinto anno consecutivo, il Progetto Porta Aperta, nato con il pregevole obiettivo di restituire a Porta San Giovanni la funzione per cui è nata: un luogo di transito, accesso alla città, difesa...ma anche per dare la possibilità di essere uno spazio conosciuto e fruibile tramite allestimenti di mostre, installazioni, proiezioni; uno speciale punto d’incontro per laboratori, dibattiti, conferenze, momenti musicali. Gli eventi proposti si inseriscono nella programmazione del Settore Cultura, Turismo, Musei e Biblioteche del Comune di Padova, con il supporto dell’Associazione Xearte, con lo scopo sia di tener vivo un dibattito culturale e un interesse verso un luogo storico e artistico così pieno della vita cittadina di questi ultimi cinque secoli, sia di favorire la rivitalizzazione del monumento e di tutto il percorso che dal centro porta alla periferia, sostenendo e incrementando anche le attività commerciali e non, site lungo tale asse viario. ---- Sabato 1 aprile 2017 alle ore 18:30 a Porta San Giovanni, piazzale San Giovanni – inaugurazione della mostra di MARISTELLA MARTELLATO dal titolo “Finis Terrae” - Presentazione di Claudio A. Barzaghi ---- La mostra rimarrà aperta fino al 17 aprile 2017, Orario: tutti i giorni dalle 16 alle 19, lunedì chiuso. Informazioni: info@exarte.net - www.xearte.net - maristellamartellato@virgilio.it - www.maristellamartellato.carbonmade.com
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Che cosa è il regime di tortura del 41 bis? Carmelo Musumeci risponde.
Ultimamente mi stanno scrivendo diversi laureandi che stanno preparando la tesi sulla tortura del regime del 41 bis prevista dal nostro ordinamento penitenziario. Penso che sia importantissimo che i giovani nelle loro tesi di laurea s’interessino e scrivano delle conseguenze che porta questo terribile regime. Molti non sanno, e altri fanno finta di non sapere, che questo girone infernale crea dei mostri vegetali perché dopo alcuni anni il prigioniero non pensa più a niente e diventa solo una cosa fra le cose. ----- Anna, che si sta laureando in giurisprudenza, l’altro giorno mi ha chiesto: “Che cos’è il regime di tortura del 41 bis?”. Pur sapendolo perché l’ho subìto per cinque lunghi anni, con un anno e mezzo d’isolamento totale, mi sono accorto che non è facile rispondere a questa domanda, perché è come se ti chiedessero cos’è l’inferno. Le ho detto che in queste sezioni ci sono donne e uomini che non abbracciano figli, padri, nipoti e madri da anni e anni. È un regime dove perdi totalmente la gestione della tua vita, spesso anche dei tuoi pensieri. Ti spogliano della tua identità. Diventi a tutti gli effetti un fantasma. Ti levano anche lo specchio, per non farti specchiare, per farti sentire un’ombra. Ti spogliano la cella di tutti i tuoi oggetti. Ti censurano la posta per toglierti la solidarietà esterna e l’intimità dei tuoi sentimenti. Ti isolano. Ti emarginano come i dannati all’inferno, ma almeno questi, si dice, hanno la compagnia dei diavoli. --- Alla fine ad Anna ho raccontato di un episodio di quando ero sottoposto al regime di tortura del 41 bis nell’isola del Diavolo dell’Asinara. Era il 1992. Mi trovavo nella cella liscia. Ero in isolamento. Non vedevo e non parlavo con nessuno. La mia cella sembrava una scatola di sardine. Un fazzoletto di cemento, con una branda piantata sul pavimento. Un tavolino di pochi centimetri inchiodato al muro. Una finestra con doppie sbarre, una porta blindata spessa una spanna. Un bagno turco aperto senza nessuna riservatezza e, al lato, un piccolo lavandino. Lo spazio nella cella era minimo. A malapena riuscivo a stare in piedi per fare giusto qualche passo avanti ed indietro. Probabilmente un animale, vivendo in quel modo, sarebbe morto. Io invece sono riuscito a sopravvivere. Una notte, era l’ultima dell’anno, era passata la mezzanotte e le guardie stavano festeggiando rumorosamente l’anno nuovo. Erano ubriachi. Davano calci ai blindati e urlavano insulti verso di noi. Intuii che presto sarebbero venuti a divertirsi con me. Non mi sbagliavo. Arrivarono. Aprirono la cella ed entrarono. Ridevano. Erano ubriachi. Imprecai contro di loro, e loro iniziarono a colpirmi con i pugni. Quando poi fui a terra, iniziarono a colpirmi con i piedi. Per ripararmi mi trascinai sotto la branda. Le guardie fecero più fatica a colpirmi e presto si arresero e andarono a divertirsi con qualche altro detenuto. Infine, ho detto ad Anna che adesso il regime di tortura del 41 bis è ancora peggiore e si sa ancora di meno di quello che avviene, perché quei prigionieri hanno smesso di vivere, pensare, sognare e sperare. ----- Per questo L’Associazione Liberarsi onlus, per l’8 aprile 2017, sta organizzando un convegno sul regime di tortura “democratico” del 41 bis, a Firenze, al Centro Sociale Evangelico via Manzoni 21. ----- Carmelo Musumeci, Marzo 2017, www.carmelomusumeci.com
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