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“ERBA MANENT” quindicinale di erbe, frutti e piante a cura di Antonella Filippi - LA LATTUGA
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RESOCONTO DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO 'la stretta di mano e il cioccolatino' alla scuola elementare Lessona
Una giornata di sole, che annu... continua.


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Questa settimana a Radio Fahrenheit
Mercoledì. L’accoglienza dei p... continua.

GIAPPONE IN ARTE - Padova
Venerdì 14 aprile 2017, ore 18... continua.

La scienza dei Mostri Di Carta: Fondamenti scientifici e fantasie irrazionali sulle creature letterarie del mistero - Padova
A Padova, presso il Centro cul... continua.

TEDESCHI CONTRO IL NAZISMO – Torino
Nell'ambito delle iniziative “... continua.


ZANNA BIANCA, ultimi giorni per iscriversi come PUBBLICO ASCOLTATORE
Domenica 30 aprile e Lunedì 1° maggio 2017 a Cascina Macondo 'AD ALTA VOCE - EDIZIONE 2017'. I Narratori di Macondo e altri lettori appassionati si cimenteranno per due giorni nella lettura integrale e collettiva di Zanna Bianca di Jack London. LE ISCRIZIONI A LEGGERE SONO ORMAI CHIUSE! ----- E' ANCORA POSSIBILE ISCRIVERSI COME PUBBLICO ASCOLTATORE ENTRO IL 26 APRILE. ------- Per i dettagli della manifestazione COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUO BROWSER: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1448:ad-alta-voce-zanna-bianca-di-jack-london-due-giorni-di-lettura-integrale-ad-alta-voce-30-aprile-e-1d-maggio-2017&catid=102:news&Itemid=90
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“GOODMORNING POESIA ORE 7” quindicinale a cura di Pietro Tartamella - MI HA GIRATO INTORNO, di Jacques Prévert
MI HA GIRATO INTORNO: Mi ha girato intorno / per mesi giorni ore / e m'ha posato la mano sul seno / dicendomi cuoricino. // E m'ha strappato una promessa / come si strappa un fiore dalla terra. // E dentro la sua testa ha custodito la promessa / come si tiene un fiore in una serra. // Ho scordato la promessa / e subito il fiore è appassito. // E aveva gli occhi fuori dalla testa / e m'ha guardato storto / e m'ha insultata. // Un altro è venuto e non m'ha chiesto niente, / ma mi ha guardata dalla testa ai piedi. // E già per lui ero nuda / dai piedi alla testa / e quando mi ha spogliata // mi sono lasciata fare. E non sapevo niente di lui. // (Jacques Prévert) --- pietro.tartamella@cascinamacondo.com
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“ERBA MANENT” quindicinale di erbe, frutti e piante a cura di Antonella Filippi - LA LATTUGA
LA LATTUGA: Originaria dell’Oriente, questo ortaggio della famiglia delle Composite è ottimo sia crudo sia cotto. I Romani ne promossero la coltivazione in tutto l’Occidente, attribuendole svariate proprietà terapeutiche. E fu il nostro Cristoforo Colombo a portare la lattuga nelle Americhe. Ne esistono quattro varietà: liscia, romana, gentile e iceberg. Il sapore fresco e delicato è comune a tutte e quattro le varietà, anche se la iceberg è più croccante e acquosa. Oltre ad avere un’azione rinfrescante, la lattuga è digestiva e ricca di vitamine A e C. Un’ottima ricetta è quella della lattuga ripiena: prendere una lattuga grande, pane raffermo, uno spicchio d'aglio, prezzemolo, un uovo, 30 grammi di prosciutto cotto o di mortadella, parmigiano grattato, olio extravergine d'oliva ligure, sale. Mettere il pane a bagno nel latte. Tritare il prezzemolo e uno spicchio d'aglio. Prendere una terrina e mettervi il formaggio grattato, l'uovo, il pane accuratamente strizzato, il prosciutto tritato, un pizzico di sale, un filo d'olio. Impastare il tutto con le mani avendo cura di mescolare accuratamente tutti gli ingredienti. Se l'impasto risulta troppo morbido, aggiungere un pò di pangrattato. Prendere due foglie di lattuga grandi. Immergerle un attimo nell'acqua bollente (solo per farle appassire, mi raccomando!). Porre la quantità di ripieno desiderata sulla foglia di lattuga, ricoprirla con l'altra foglia. Chiudere delicatamente questo involucro con il filo da cucina. La lattughe possono essere cotte nel brodo vegetale per pochi minuti oppure essere rosolate in padella per qualche minuto con poco olio, girando delicatamente. Al di là del suo uso nell’alimentazione, la lattuga contiene delle sostanze in grado di favorire il sonno e dormire bene, senza irrequietezza o ansia notturna: prendere un cespo di lattuga, lavarlo bene e metterlo a cuocere per 15 minuti in mezzo litro d’acqua. Filtrare il liquido ottenuto e berne una tazza prima di coricarsi. Un’altra applicazione della lattuga è in campo cosmetico: per eliminare dal viso ogni impurità e avere una pelle senza brufoli o punti neri, lavare alcune foglie di lattuga e poi, in un pentolino, portare a bollore 10 cl di acqua. Aggiungere la lattuga e far bollire il tutto per 20 minuti. Lasciare raffreddare, filtrare e intingere un batuffolo di cotone nella soluzione, usandola per pulire il viso sia al mattino sia alla sera. Inoltre, per alleviare la pelle arrossata, si può fare un impacco alla lattuga: scaldare 2-3 foglie di lattuga in acqua bollente, poi tritarle finemente. Disporle su garze pulite, da applicare sulle zone interessate per 20 minuti. Risciacquare con acqua fredda. Con la lattuga si può fare anche una maschera struccante, da applicare la sera: sminuzzare 4 foglie di lattuga e unirle a un albume montato a neve, poi aggiungere un cucchiaio di olio di mandorle. Mescolare bene e applicare la maschera sul viso. Lasciare agire per 15 minuti, poi rimuovere con acqua tiepida. La maschera attenuerà anche le rughe! --- antonella.filippi@cascinamacondo.com
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“LESSICO INGLESE goccia a goccia – ENGLISH LEXICON drop by drop” - settimanale a cura di Pietro Tartamella - TO SWOOP
TO SWOOP /swu:p/ v. i. 1) (di rapace, ecc.) (reggenza: to swoop on + sost.) piombare; precipitarsi; avventarsi; slanciarsi: (The hawk swooped down on the rabbit = il falco è piombato sul coniglio); (The police swooped on the gang = la polizia piombò sulla banda) --- 2) (fam.) gettarsi, buttarsi (sul cibo, ecc.) ● (fig.) to swoop on, attaccare; fare un'incursione, piombare su (il nemico, ecc.) □ (fam.) to swoop up, afferrare (al volo); arraffare. --- pietro.tartamella@cascinamacondo.com --- (i vocaboli sono tratti dal Dizionario inglese/italiano – italiano/inglese “Ragazzini” - Zanichelli editore. Il dizionario Ragazzini contiene anche la fonetica delle parole inglesi e, nel cd-rom, la pronuncia sonora di tutti i lemmi inglesi: http://dizionari.zanichelli.it/dizionariOnline)
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ADOTTA UN FILO D'ERBA - adottati ad oggi 945 fili d'erba
Più di 500 giovani sono stati coinvolti nella produzione di favole. Cascina Macondo ritiene di non dover disperdere questo grande patrimonio di relazioni! ADOTTA UN FILO D'ERBA!!! - COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUO BROWSER: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1436:adotta-un-filo-derba&catid=102:news&Itemid=90
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OrtolìneaCM - Accentazione Ortoèpica Lineare a cura di Fiorènza Alineri: “Questo imballaggio si autodistruggerà!” di Anna Molinari (dalla Newsletter Unimondo n.373 di Giovedì 23 Marzo 2017) – seconda e ùltima parte
Gli imballaggi in fungo (il cui marchio registrato è Mushroom® Packaging) sono già utilizzati da tèmpo da aziènde come ad esèmpio Dell, che li ha introdotti nella spedizione di sèrver e computer. Parlare di imballaggi ci pòrta inevitabilmente a ricordare l’enorme quantità di plàstica che cìrcola nel mondo, càusa di ingènti danni all’ecosistèma in tutte le sùe forme. La plàstica, come sappiamo, impièga oltre 1000 anni a decomporsi in natura, e una delle forme più assurde di inquinamento da plàstica è quello delle bottigliette di acqua e bìbite, nella maggiór parte dei casi contenitori usa-e-gètta che non vèngono riutilizzati (e mèglio che non lo sìano, date le comprovate ricadute negative del loro utilizzo ripetuto per la salute!). Questa vòlta un’idèa da conóscere e sostenere è venuta ad Ari Jònsson, designer islandese che ha elaborato una bottiglia biodegradàbile a partire dalle alghe. In particolare dall’agar, una sostanza derivante dall’alga utilizzata spesso come addensante nella cucina vegetariana e vegana e scopèrta a metà del 1600 da un locandière giapponese che ne notò casualmente le proprietà gelificanti. La bottiglia di agar mantiène la sùa forma fino a che non viène svuotata, e pòi comincia a decomporsi. Nel caso il sapore non dispiaccia può èssere perfino masticata, essèndo totalmente garantita l’esclusione di sostanze nocive, non solo per l’ambiènte, ma anche per l’uòmo. --- Siamo sicuri che queste non saranno le ùniche innovazioni nel campo del packaging: l’elevatìssima diffusione di materiali per l’imballaggio pone l’urgènza di ridurne l’utilizzo e di rènderlo decisamente più sostenìbile. Idèe di questo tipo, per quanto ancora embrionali, ci condùcono vèrso un futuro più leggèro e meno impattante, dove non saremo costretti a rinunciare all’utilità di alcune conquiste, ma potremo di cèrto investire nella loro evoluzione, rendèndole meno longève e quindi meno pericolose per noi e per il Pianeta. (Anna Molinari) ---- fiorenza.alineri@cascinamacondo.com
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RESOCONTO DELLA PRESENTAZIONE DEL LIBRO 'la stretta di mano e il cioccolatino' alla scuola elementare Lessona
Una giornata di sole, che annuncia la precoce primavera, ci accompagna nella presentazione del libro e nella lettura di alcuni brani. Ad ospitarci è la scuola elementare Michele Lessona: ottimo segno; la sensibilizzazione circa gli argomenti così delicati ha raggiunto un obbiettivo molto importante.... COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUO BROWSER PER ACCEDERE AL RESOCONTO COMPLETO: http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1459:rct-resoconto-presentazione-la-stretta-di-mano-e-il-cioccolatino-scuola-lessona&catid=102:news&Itemid=90
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Questa settimana a Radio Fahrenheit
Mercoledì. L’accoglienza dei profughi è una delle sfide principali delle città contemporanee europee, la questione dove si gioca il destino stesso della civiltà europea: «ho un sogno», ha detto Francesco, «che l’Europa torni madre». Ilaria Agostini, Giovanni Attili, Lidia Decandia, Enzo Scandurra, “La città e l’accoglienza” (Manifestolibri). - LIBRO DEL GIORNO. Il 19 luglio, la guerra, quella vera, giunge improvvisa e devastante nella capitale, a San Lorenzo. Niente può essere più come prima, né per i grandi, né per i bambini. Nessuno può dirsi immortale. Lo sventurato patriottismo degli italiani si volta in paura. Ferruccio Parazzoli “Amici per paura” (SEM) ----- Giovedì. Che cosa è successo all’America? Che fine ha fatto il sogno americano? E qual è il vero significato dell’arrivo di Donald Trump? Dietro l’immagine del Paese più influente del mondo si intravede una nazione lacerata, impaurita e rabbiosa. È vero, gli Stati Uniti sono ancora una superpotenza mondiale, ma le tensioni interne sono sintomo di sofferenza e profonda divisione. Alan Friedman, “Questa non è l'America” (Newton Compton) - LIBRO DEL GIORNO. Nell’Italia rurale del dopoguerra, Pietro, un bambino di sei anni, non vive una vita semplice: i suoi genitori sono contadini in miseria e la casa in cui vivono cade a pezzi. Un giorno, a portarlo via da lì, via dai genitori, via da tutto ciò che conosce, si presenta un uomo enorme, con una grossa pancia e la testa completamente pelata, tonda e liscia come il fondo consunto di una pentola di rame: è l’ispettore incaricato di condurlo in collegio. Francesco Formaggi “Il cortile di pietra” (Neri Pozza) ---- Venerdì. Le «Operette morali» si caratterizzano per una scrittura cristallina e si compongono di una serie di dialoghi e novelle spesso declinati in chiave umoristica per indurre i lettori al sorriso. Emilio Russo, “Ridere del mondo, La lezione di Leopardi” ( Il Mulino) - IL LIBRO DEL GIORNO. Lizzie è volubile, egoista e piena di fascino, una dittatrice nata, circondata da una fama temeraria fin dall’adolescenza. Adrian è timido, maldestro, incapace di fare una mossa audace, eppure animato da desideri pericolosi. I due si incontrano all’Acquario: una grande industria dell’intrattenimento, un luogo dove si trasformano sentimenti e sogni in mondi digitali. Federica Manzon, “La nostalgia degli altri” (Feltrinelli) ----- Ad alta voce. Da lunedì 3 aprile a venerdì 28 aprile, Elio De Capitani legge “Il Sistema periodico” di Primo Levi ---- fahre@rai.it
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GIAPPONE IN ARTE - Padova
Venerdì 14 aprile 2017, ore 18.00, a Padova, presso la Sala della Gran Guardia, Piazza dei Signori, inaugurazione della mostra “GIAPPONE IN ARTE, tradizione nel contemporaneo“ ----- Padova incontra ancora la cultura contemporanea giapponese attraverso otto artisti di diversa generazione ed esperienza che espongono le loro opere grafiche utilizzando tecniche differenti: dall’incisione calcografica (acquaforte, acquatinta, mezzotinto) alla Xilografia (stampa Ukiyo-e), alla tempera su seta e altre sperimentazioni che raggiungono raffinatissime soluzioni. Gli esiti di tali ricerche comportano una padronanza tecnica vertiginosa ed effetti estetici sorprendenti. Il legame tra questi otto artisti, seppur molto diversi nell’uso delle tecniche e nello scopo creativo, consiste nel rispetto di una tradizione artistica millenaria che ha nella contemplazione della natura il suo scopo ideale. Espongono: Man Zhuang, Seiko Kawachi, Miyayama Hiroaki, Takeshi Katori, Kouichi Kitamura, Seiichi Sakai, Masataka Kurojanagi , Miyuki Okawa La maggior parte di questi artisti sono membri dell’associazione PrintSaurus il cui statuto prevede un’intensa attività di scambio culturale con artisti e istituzioni di altri paesi e ospitando, a sua volta, artisti e gruppi stranieri in mostre organizzate in Giappone. ----- La mostra sarà aperta fino al 21 maggio 2017, Orario: 10-13 / 14-18:30, ingresso libero. ----- Settore Cultura Turismo Musei e Biblioteche, Tel. 049 8204522, ferrettimp@comune.padova.it
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La scienza dei Mostri Di Carta: Fondamenti scientifici e fantasie irrazionali sulle creature letterarie del mistero - Padova
A Padova, presso il Centro culturale Altinate San Gaetano, Via Altinate n. 71, ciclo dei sei appuntamenti con la partecipazione di studiosi ed esperti che nel corso della loro attività scientifica hanno approfondito il campo del mistero nei suoi variegati aspetti, ad esempio nei legami tra scienza, filosofia e letteratura ma anche figure letterarie e storiche. Gli incontri si inseriscono nell'ambito dell'edizione 2017 del Premio Letterario Galileo e sono curati dal CICAP-Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze. --- Inizio incontri: ore 21 --- Ultimo appuntamento: 19 aprile 2017, con Andrea Ferrero, “Chi ha paura delle streghe?” - L’orrore della caccia alle streghe ha suscitato l’interesse di molti film e romanzi, ma nasconde una realtà storica ancora oggi poco conosciuta. È vero che la caccia alle streghe fece milioni di vittime? Le donne arrestate praticavano effettivamente la stregoneria e adoravano il diavolo oppure erano soltanto vittime di calunnie? Quale fu il ruolo dell’Inquisizione? E, oggi, le streghe esistono ancora? A queste domande cercherà di rispondere la conferenza, presentando i risultati di uno studio sulla caccia alle streghe nel territorio italiano. --- Andrea Ferrero, ingegnere, lavora presso l’Alcatel Alenia Space di Torino. Da diversi anni si occupa di divulgazione scientifica nelle scuole e con il CICAP, di cui è socio effettivo, nonché responsabile nazionale per la formazione. Ha pubblicato Sulla scena del mistero e I ferri del mistero. --- Tutti gli incontri sono ad ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili. --- Informazioni: CICAP - Comitato Italiano per il Controllo delle Affermazioni sulle Pseudoscienze, tel. 049-686870 polidoro@cicap.org - www.cicap.org - www.massimopolidoro.com
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TEDESCHI CONTRO IL NAZISMO – Torino
Nell'ambito delle iniziative “TEDESCHI CONTRO IL NAZISMO”, organizzate dall'Istituto Salvemini in collaborazione con Istoreto, Goethe-Institut, Dipartimento di Lingue e Letterature straniere e Culture moderne dell’Università di Torino, Centro di documentazione Antonio Labriola, invitiamo alla RASSEGNA CINEMATOGRAFICA curata da Goethe-Institut. ---- La resistenza opposta al regime nazionalsocialista da parte dei tedeschi è un tema in Italia ancora poco noto che questa manifestazione cerca di affrontare attraverso un incontro pubblico multidisciplinare e una rassegna cinematografica. Nell’immaginario collettivo persiste tuttora l’idea di un monolitico sostegno del popolo tedesco al regime nazista. Furono tuttavia migliaia i cittadini tedeschi che persero la vita nella lotta contro il nazismo, quasi un milione gli internati nei campi di concentramento e l’emigrazione politica fin dal 1933 costituì uno dei fenomeni più rilevanti del Novecento. I film, tre dei quali presentati per la prima volta in Italia, raccontano aspetti della resistenza tedesca poco noti o rimossi. Offrono inoltre un confronto con diverse politiche della memoria che hanno determinato la rappresentazione della resistenza sui due fronti della Germania divisa e in quella riunificata dei giorni nostri. Mercoledì 12 aprile, ore 20.30, a Torino presso Goethe-Istitut Piazza San Carlo n. 206, proiezione del primo film: “Stärker als die Nacht (Più forti della notte)“ di Slatan Dudow, 115’, DDR 1954. La storia della resistenza al nazismo, dalla presa del potere di Hitler nel 1933 fino al suo crollo nel 1945, raccontata attraverso la lotta di una coppia di operai comunisti di Amburgo e di alcuni loro vicini di casa. Un racconto epico con il quale il regista prosegue la storia di quella Germania proletaria che nel 1932 aveva ritratto assieme a Bertolt Brecht nel suo celebre Kuhle Wampe. Grandi riconoscimenti sia in patria che all’estero tra cui il premio come miglior film al Festival di Locarno. ---- Info. ISTITUTO DI STUDI STORICI GAETANO SALVEMINI, c/o Polo del '900, Via del Carmine 14 - 10122 Torino, Tel/fax 39 011 5838337 Tel 39 328 1160194, info@istitutosalvemini.it, www.istitutosalvemini.it
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