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CONCORSO INTERNAZIONALE HAIKU IN LINGUA ITALIANA 16° EDIZIONE 2018
E' APERTO IL CONCORSO INTERNAZ... continua.

DANZINFAVOLA DOMENICA 11 FEBBRAIO 2018
DOMENICHE IN CASCINA - DANZINF... continua.

HAIPOMACÒ HAIKU POSTCARDS MAILING ART COLLECTION - una per tutti, tutte per uno -
... Le conserveremo con cura ... continua.

PREMIO PERSONA E COMUNITA' VI EDIZIONE - segnalato il progetto OMNIA FABULA di Cascina Macondo
Centro Studi Cultura e Società... continua.

“5-7-5 UNIVERSO HAIKU “ quindicinale a cura di Fabrizio Virgili - Giorno d’estate, di Asia Erbaccio
Giorno d’estate / bell... continua.

“UKA SHA SHA ASCOLTANDO I NATIVI AMERICANI” quindicinale a cura di Pietro Tartamella - STRETTO DI BERING
Lo stretto di Bering separa ... continua.

“LESSICO INGLESE goccia a goccia – ENGLISH LEXICON drop by drop” - settimanale a cura di Pietro Tartamella - UNLIKELY
UNLIKELY /ʌnˈlaɪ... continua.

“LESSICO ITALIANO goccia a goccia” - settimanale a cura di Pietro Tartamella
BORBOTTIO - borbottìo - SILLAB... continua.


Utenti Frécciolenews

Seminario di teatro danza classico indiano stile Orissi a Milano
Seminario di teatro danza clas... continua.

Attività di Multiker per ragazzi e famiglie all'Area Caselli di Chieri (TO)
Ecco le attività per ragazzi e... continua.

Questa settimana a Radio Fahrenheit
MERCOLEDÌ. Chi ha paura della ... continua.

Un libro che fa bene di qua e di là dal mare!
Di qua e di là dal mare, Fila... continua.

Aree riservate del regime di tortura del 41 bis: Effetto Lucifero - parte prima
Il carcere non è un luogo, ma ... continua.

Aree riservate del regime di tortura del 41 bis: Effetto Lucifero - parte seconda
…E mi rannicchiai per terra pr... continua.


CONCORSO INTERNAZIONALE HAIKU IN LINGUA ITALIANA 16° EDIZIONE 2018
E' APERTO IL CONCORSO INTERNAZIONALE HAIKU IN LINGUA ITALIANA DI CASCINA MACONDO - ATTENZIONE ALLE IMPORTANTI NOVITA' ------------------------- Cascina Macondo Associazione di Promozione Sociale Centro Nazionale per la Promozione della Lettura Creativa ad Alta Voce e Poetica Haiku BANDISCE PER IL 2018 la la 16° EDIZIONE - CONCORSO INTERNAZIONALE DI POESIA HAIKU IN LINGUA ITALIANA - ---- possono partecipare: autori di ogni nazionalità e di ogni età ------- tutti gli haiku pervenuti saranno visibili sul sito di cascina macondo ----- il pubblico potrà votare gli haiku messi on line (Il voto del pubblico è utile parametro di riferimento per dirimere i casi che hanno ottenuto parità di voto dalla Giuria) ------------ da quest'anno i 20 haiku vincitori saranno tradotti anche in latino e in tedesco - da quest'anno per partecipare al concorso occorre essere SOCIO HAICOM ---- SPONSOR E PATROCINI: --- Villaggio La Francesca www.villaggilafrancesca.it --- Residenza Piancasale www.piancasale.com --- Ristorante Panda http://www.viadagio.be/ --- Tonga Soa Beach Resort http://www.tongasoabeach.com/Article-Tonga-Soa-Beach-Resort-2,2853.html --- La Ruota Edizioni www.laruotaedizioni.it --- Fuocofisso http://www.fuocofisso.it --- Gra Nuova Cart 2000 www.gra-srl.com --- Fondazione Italia-Giappone www.italiagiappone.it --- Circolo dei Lettori www.circololettori.it ----------------- GIURIA: Alessandra Gallo (scrittrice-poetessa-insegnante), Annette Seimer (traduttrice), Antonella Filippi (scrittrice-poetessa-Haijin), Arianna Sacerdoti (scrittrice-docente, universitaria) Domenico Benedetto (fotografo), Fabia Binci ( scrittrice-Haijin-insegnante), Fabrizio Virgili (Haijin-insegnante), Fanny Casali Sanna (Haijin), Oscar Luparia (impiegato-haijin-camminatore-sindacalista), Pietro Tartamella (poeta-Haijin-insegnante), Terry Olivi (scrittrice-haijin) ------------------ GIURIA ONORARIA: Ban’ya Natsuishi (Japan) , Danilo Manera (Italy), David Cobb (UK), Jim Kacian (USA), Max Verhart (Holland), Visnja Mcmaster (Croatia), Zinovy Vayman (Russia) ------------ COPIA E INCOLLA IL SEGUENTE LINK SUL TUPO BROWSER PER CONOSCERE TUTTI I DETTAGLI (bando, premi, giuria, giuria onoraria, come partecipare, come votare..): http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1495:2018-16d-edizione-concorso-internazionale-haiku-in-lingua-italiana&catid=102:news&Itemid=90 ----------------------------------------- CASCINA MACONDO-ASSOCIATION FOR THE PROMOTION SOCIAL ACTION National Centre for the Promotion of Creative Reading Aloud and Haiku Poetics ANNOUNCES THE 12th INTERNATIONAL HAIKU POETRY CONTEST IN ITALIAN LANGUAGE - 2014 --- Participants: authors of any nationality and age -- Admission: SOCI HAICOM -- Sections: individual: single authors – collective: schools and handicap area -- Quantity: up to three UNPUBLISHED traditional haikus in Italian (5-7-5 syllables)-- Submission: only by filling in the form on line www.cascinamacondo.com (by registration)-- Expiry: 10 GIUGNO 2018 -- Prizegiving: Sunday 18nd November 2018 at Cascina Macondo, official ceremony -------- Note 1: all submitted haikus will be published on the website of Cascina Macondo ---- Note 2 : visitors of the website will be able to vote for their favourite haiku(visitors’ votes are a useful reference in cases in which a haiku obtained by the jury an equal number of votes)----------- COPY THIS LINK ON YOUR BROWSER HERE FOR ALL DETAILS (the complete announcement, Prices, Jury, Honorary Members of the Giury, how to partecipate, how to vote...) http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1495:2018-16d-edizione-concorso-internazionale-haiku-in-lingua-italiana&catid=102:news&Itemid=90
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DANZINFAVOLA DOMENICA 11 FEBBRAIO 2018
DOMENICHE IN CASCINA - DANZINFAVOLA a Cascina macondo domenica 11 FEBBRAIO 2018 ------ Curiose e dinamiche le Domeniche in Cascina organizzate dall’associazione di promozione sociale Cascina Macondo di Riva Presso Chieri. Un progetto che si rinnova da molti anni in collaborazione con il Motore di Ricerca della Città di Torino e con il sostegno della Fondazione CRT, volto all’integrazione e all’inclusione della disabilità. Un modo diverso di passare la domenica, per famiglie, bambini, disabilità, in un progetto di integrazione. Si giunge in cascina alle ore 10 del mattino portando buon cibo da condividere durante l’ora del pranzo, si finisce alle ore 18.00. La giornata trascorre alternando vari momenti ludici e di laboratorio: danze popolari condotte da Maria Baffert, momenti di affabulazione e storie con Pietro Tartamella, danza teatro con Florian Lasne e Nagi Tartamella, manipolazione dell’argilla con Anna Maria Verrastro e Clelia Vaudano. Nella buona stagione c’è anche un laboratorio di Orto condiviso. Ogni domenica un ospite diverso che regala alla comunità il suo sapere e la sua professionalità. Una bella domenica insomma! La partecipazione è gratuita (è gradita una contribuzione in natura: caffè, zucchero, olio di oliva, tovaglioli, posate….) Indispensabile prenotare: info@cascinamacondo.com - cell. 340 70 53 284
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HAIPOMACÒ HAIKU POSTCARDS MAILING ART COLLECTION - una per tutti, tutte per uno -
... Le conserveremo con cura a testimonianza attimo per attimo della vita che scorre ovunque. Le porteremo con noi nei luoghi dove leggiamo ad alta voce, nei luoghi dove raccontiamo storie, nei luoghi dove parliamo. Le esporremo a Cascina Macondo agli occhi di tutti gli amici che approdano qui. Una per tutti, tutte per uno... --- copia e incolla il seguente link sul tuo browser PER SAPERNE DI PIU': http://www.cascinamacondo.com/index.php?option=com_content&view=article&id=1124:haipomaco-una-per-tutti-tutte-per-uno&catid=102:news&Itemid=90
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PREMIO PERSONA E COMUNITA' VI EDIZIONE - segnalato il progetto OMNIA FABULA di Cascina Macondo
Centro Studi Cultura e Società Premio Persona e Comunità – V Edizione --- Per la valorizzazione dei migliori Progetti finalizzati allo Sviluppo, al Benessere ed alla Cura della Persona --- Il Comitato Scientifico della V Edizione del Premio Persona e Comunità, ha terminato i propri lavori, conferendo la Segnalazione di Buon Esempio per la sezione Cultura, Socialità e Tempo Libero al Progetto 'Omnia Fabula - Intramuros/Extramuros' realizzato da Cascina Macondo APS in collaborazione con: Casa Reclusione Rodolfo Morandi di Saluzzo, Liceo Scientifico Piero Gobetti-Segrè di Torino, IIS Istituto B. Vittone Chieri, Scuola Media Gozzano di Rivarolo C.se, Scuola Primaria Aristide Gabelli Torino, Scuola Primaria Lessona Torino, Scuola Primaria S.Pellico Chieri, Biblioteca Comunale San Benigno Canavese, Associazione Vivere Santena ------------ La Cerimonia di Premiazione, avrà luogo nell’ambito del V Convegno Nazionale 'La centralità della Persona nei migliori progetti della PA e del Volontariato' -- Venerdì 2 marzo 2018 ore 9,00-13,30 Corso Regina Margherita 174 Torino, c/o Sala Mutimediale della Regione Piemonte ------------ Per info: Dott. Ernesto Vidotto cultsoc@fastwebnet.it
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“5-7-5 UNIVERSO HAIKU “ quindicinale a cura di Fabrizio Virgili - Giorno d’estate, di Asia Erbaccio
Giorno d’estate / bellezza del silenzio – / scuola deserta. // (Asia Erbaccio – Scuola di Recanati – Insegnante Carla Piccini) --------- Se siete entrati all’interno di un edificio scolastico durante le vacanze, vi avrà senz’altro colpito il silenzio che vi regna. A farla da padrona è la stasi. Pare che da un momento all’altro i ragazzi debbano penetrare all’interno e possano di nuovo occupare le aule, tanto è inusuale l’ambiente senza movimento. L’anomalia che vi assale è duplice, visiva e acustica. Avete provato a parlare a voce alta? Si produce anche l’eco. Mancano coloro che danno vita alla struttura, che così appare più grande del solito, con gli spazi dilatati. Ciò che vi regna è il vuoto. A questo proposito ribadiamo il concetto di vuoto nella Poesia Tradizionale Giapponese, rispetto alla concezione occidentale. Per noi il vuoto è qualcosa di negativo, di assente, sa di mancanza assoluta. Ma se lo intendiamo come gli abitanti del Sol Levante, diverrà invece qualcosa che porta alla meditazione. Il vuoto è inteso da loro come “silenzio”, il Sabi, che ritorna mille volte nei film, nelle pitture, nelle poesie stesse. I film orientali appaiono spesso “lenti”, proprio per le pause silenziose che servono invece a meditare e a cercare di immaginare cosa avverrà dopo. Nelle loro pitture a sinistra è rappresentata una scena, in mezzo c’è la pausa, data dal Fujiyama, da fiori di ciliegio, o anche dalla nebbia, poi a destra è rappresentato il seguito della vicenda. Il silenzio in mezzo serve proprio a quanto detto sopra. Asia all’interno della sua scuola si è trovata in queste condizioni e ha sperimentato la “bellezza del silenzio”. --- fabrizio.virgili@cascinamacondo.com --- cos’è un Haiku? / un attimo di vita / che si fa verso.
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“UKA SHA SHA ASCOLTANDO I NATIVI AMERICANI” quindicinale a cura di Pietro Tartamella - STRETTO DI BERING
Lo stretto di Bering separa l'Alaska dal continente Asiatico. In mezzo allo stretto le isole Diomede. Un braccio di mare di soli 76 chilometri. La profondità dell'oceano nello stretto di Bering è solo di 36 metri! Nel pleistocene (un milione di anni fa) il ghiaccio ridusse la superficie del mare. Alcuni studiosi suppongono che ci siano state due ondate di emigrazioni dall'Asia all'America: la prima avvenuta 35.000 anni avanti Cristo, la seconda 15.000 anni avanti Cristo. Gli studiosi non si sono ancora spiegati la differenza del colore della pelle (dal bronzo chiaro al rosso cupo) che si riscontra fra le popolazioni. Fra gli indiani il gruppo sanguigno più diffuso è il gruppo O. In Asia sono invece più diffusi il gruppo A e B. I Sioux sono alti e magri, i Maya sono piccoli e con il capo tondo. Si stima che le lingue parlate nel continente americano fossero circa 2.200. --- pietro.tartamella@cascinamacondo.com
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“LESSICO INGLESE goccia a goccia – ENGLISH LEXICON drop by drop” - settimanale a cura di Pietro Tartamella - UNLIKELY
UNLIKELY /ʌnˈlaɪklɪ/ a. 1) (reggenza: unlikely to + verbo) improbabile; inverosimile: (an unlikely result = un risultato improbabile); (an unlikely tale [story] = un racconto [una storia] inverosimile); (I found her explanation extremely unlikely = ho trovato la sua spiegazione totalmente inverosimile); (It's highly unlikely that he will succeed in breaking the record = è estremamente improbabile che riesca a battere il primato); (They are unlikely to come = è improbabile (o difficile) che vengano) --- 2) (fam.) poco credibile; improbabile (fig. fam.); (di un abbinamento, una coppia) male assortito: (She makes a rather unlikely heroine = come eroina, non è molto credibile); (Mary and Dan are the most unlikely couple I've ever met = Mary e Dan sono la coppia peggio assortita che abbia mai conosciuto); (The film was the unlikely hit of the summer = il film è diventato inaspettatamente il grande successo dell'estate) ● in the unlikely event of = nell'improbabile eventualità di: (In the unlikely event of bad weather you will receive a full refund = nell'improbabile eventualità di maltempo, sarete interamente rimborsati □ unlikely to succeed, (di progetto, impresa) = di difficile riuscita; improbabile (fig. fam.) ------------ SINONIMI: (inverosimile) improbable, implausible, unbelievable, unconvincing --- CONTRARI: likely, plausible ---- UNLIKELIHOOD, UNLIKELINESS ---------- pietro.tartamella@cascinamacondo.com -------- (i vocaboli sono tratti dal Dizionario inglese/italiano – italiano/inglese “Ragazzini” - Zanichelli editore. Il dizionario Ragazzini contiene anche la fonetica delle parole inglesi e, nel cd-rom, la pronuncia sonora di tutti i lemmi inglesi: http://dizionari.zanichelli.it/dizionariOnline)
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“LESSICO ITALIANO goccia a goccia” - settimanale a cura di Pietro Tartamella
BORBOTTIO - borbottìo - SILLABAZIONE: bor–bot–tì–o ---- SINONIMI [da borbottare col suff. -io (1) ☼ sec. XIV] s. m. (pl. -ii)---- 1) rumore continuato, spec. di parole dette a bassa voce | rumore sordo e prolungato: il borbottìo del tuono --- 2) gorgoglìo di liquidi --- pietro.tartamella@cascinamacondo.com -------- (Le parole sono tratte da: lo Zingarelli 2018 Vocabolario della lingua italiana di Nicola Zingarelli, Zanichelli ed
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Seminario di teatro danza classico indiano stile Orissi a Milano
Seminario di teatro danza classico indiano stile Orissi condotto da Rosalba Genovese ----- Pratica nel seminario: Esercizi di base per modellare il corpo -- Il volto e le sue espressioni di base – danzare con gli occhi -- Apprendimento del ritmo base (1a, 2a e 3a velocità)-- Apprendimento dei passi fondamentali -- Le Mudra (alfabeto delle mani) -- Teoria nel seminario: Storia della danza Orissi -- Principi orientali adattati ad una partitura occidentale ------ La danza Orissi prende il nome dallo stato dell’Orissa (costa orientale dell’India). Questo stile trae origine dalle antichissime danze testimoniate dai trattati e dalle sculture presenti nei templi. Negli anni Cinquanta del Novecento, dopo l'indipendenza dal dominio inglese, lo stile viene riscoperto grazie al lavoro di quattro guru che, basandosi in particolare sulla tradizione iconografica e sui trattati, ricostruiscono questa forma di teatro danza classico indiano. Nella danza Orissi la linea del corpo assume una forma sinuosa detta tribhanga (divisione del corpo in 3 sezioni: testa, busto, bacino); le espressioni del volto e le mudra sono ulteriori elementi caratteristici di questo stile -------- Rosalba Genovese: Ha iniziato la sua carriera artistica nei primi anni Settanta nell'ambito di Teater Set (Inzago-MI), gruppo di base, formato da operai, studenti, insegnanti, partecipando al Festival di Santarcangelo con lo spettacolo “Taksym”. Negli anni '80 inizia lo studio della danza Orissi (forma di Teatro danza classico indiano), sotto la guida della Maestra Aloka Panikar, allieva del Guru Mayadhar Raut. Ha partecipato a diversi periodi formativi della durata di 3 mesi in India (New Delhi). Lo studio della danza indiana è tutt'ora in corso. Nel 1999 fonda con Mario Barzaghi IL TEATRO DELL'ALBERO (spettacoli: Un Atleta del cuore, Frammenti divini di un viaggio in Inferno, Sancio Panza e Non Chisciotte, Ardendo si Consuma, Il combattimento di Tancredi e Clorinda. Fatti e antefatti di un amore che trafigge il cuore), attivo da quasi vent'anni su tutto il territorio nazionale e anche all'estero (Polonia, Svizzera, Danimarca, Spagna, Cile, Messico, Argentina, Perù, Brasile). Dal 2000 al 2001 si trasferisce in Danimarca (Holstebro) presso l'Odin Teatret; risultato di questa permanenza è lo spettacolo Good Night Cathy! (regia di Else Marie Laukvik, fondatrice nel 1964 con Torgeir Wethal ed Eugenio Barba del gruppo teatrale ODIN TEATRET). Ha collaborato come attrice ai vari Festuge (Festival) dell’Odin Teatret all’interno dei progetti specifici di Tage Larsen e Kay Bredholt ----- FORMAZIONE PEDAGOGICA: Seminari sul lavoro dell’attore tenuti da RICHARD CIESLAK, ZYGMUNT MOLIK attori e fondatori del TEATRO LABORATORIO DI WROCLAW diretto da JERZY GROTOWSKI, YVES LEBRETON attore e mimo, allievo di ETIENNE DECROUX, ROBERTA CARRERI, TAGE LARSEN e TORGEIR WETHAL attori dell’ODIN TEATRET diretto da EUGENIO BARBA ---- Il seminario avrà luogo a Milano presso la sede del Teatro dell'Albero (via Falloppio, 8) nei giorni 10 e 11 febbraio 2018 dalle 15:00 alle 19:00 ---- A CHI SI RIVOLGE: attori, danzatori e a quanti desiderano approcciarsi al teatro danza classico indiano ---- COSTO: Il costo complessivo è di 100,00 euro a persona ---- Per info e iscrizioni tealbero@gmail.com, 339-7104051
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Attività di Multiker per ragazzi e famiglie all'Area Caselli di Chieri (TO)
Ecco le attività per ragazzi e famiglie che l'Associazione Multiker propone nel nuovo Centro Giovanile Area Caselli di Chieri (www.areacaselli.it). ----------- Sabato 10 febbraio ore 16: 'LA GRANDE FUGA DI CARNEVALE', laboratorio di maschere, merenda e animazione teatrale, per tutta la famiglia e bambini dai 4 anni in su; ingresso a offerta libera. ---------- Dal 21 febbraio al 16 maggio, dalle 14.30 alle 15.30: LABORATORIO DI TEATRO, con tecniche di animazione teatrale, per ragazzi delle medie e dei primi due anni delle superiori; 12 incontri il mercoledì; conduce Stefania Papi; contributo 35 Euro + tessera associativa. ---------- Tutti i venerdì dalle 15 alle 17 fino a Pasqua: 'STIAMOCI DENTRO', pomeriggi di giochi e attività con animatori di Multiker, per ragazzi delle medie e dei primi due anni delle superiori; ingresso libero. ------------- Info. Associazione Multiker. Le molte creatività. LA GRACCHIA Animazione e formazione dal 1984. Tel. 011-9416444 oppure via mail info@multiker.it www.multiker.it
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Questa settimana a Radio Fahrenheit
MERCOLEDÌ. Chi ha paura della Corea del Nord? Tutti, più o meno. Perché è una nazione “aliena”, chiusa al mondo al punto da essere definita “Regno eremita”, governata da una dittatura che sta per completare la lunga corsa al nucleare. E perché il suo leader, Kim Jong-un, ci appare come un giovane tiranno a tratti ridicolo e a tratti sanguinario, troppo inaffidabile per poter tenere il dito sul pulsante di distruzione del pianeta intero. Ora che ha ingaggiato battaglia con un presidente americano altrettanto inaffidabile come Donald Trump, potrebbe succedere qualsiasi cosa, pensiamo. Ma le cose stanno davvero come le dipingono le nostre informazioni parziali, i nostri preconcetti e i nostri media? Loretta Napoleoni “Kim Jong-un il nemico necessario” (Rizzoli). -- Libro del giorno. La rivoluzione è alle porte, l’ultima giustizia borghese si è spenta. A scuola si va per volantinare, manifestare, occupare, riunirsi in assemblea. Per Bruno, che ha quindici anni nel 1973, si spalancano inaspettate oasi di socializzazione, di appartenenza, di sollievo dalla responsabilità di pensare. Tra femministe arrabbiate, maggioranza silenziosa e Katanga, non è sempre facile orientarsi, ma Bruno, rivoluzionario in erba, ce la mette tutta per non essere un compagno che sbaglia. Bruno Osimo “Breviario del rivoluzionario da giovane” (Marcos y Marcos). ----- GIOVEDÌ. La letteratura come passione, la letteratura come vita, la letteratura come metodo per capire i fatti della vita, la natura umana, il nostro destino di esseri affascinati dalle storie. L’idea che sta alla base di questa raccolta di articoli e saggi brevi di Luigi Sampietro non è sistematica, ma proprio per questo emerge con ancora più forza. Luigi Sampietro ”La passione della letteratura” (Aragno) -- Libro del giorno. Venezia, oggi. Nella città più globale del mondo, tre uomini sono a un punto di svolta della loro vita: per disperazione, ambizione e insoddisfazione. Il primo è Nereo Rossi, il telecronista di calcio più famoso d'Italia; sta per perdere l'uso della parola per una malattia. Sa che gli resta poco tempo, ma prima vuole vendicarsi del suo rivale. Il secondo è Adriano Cazzavillan, quarantacinquenne professore di liceo: vorrebbe guadagnare di più e far vivere meglio la sua famiglia; sfrutta l'unica possibilità che la nostra epoca offre alle persone come lui. Così suscita l'invidia dei colleghi e perde il lavoro. Il terzo è Carletto Zen, trentenne tuttofare, che è stato risucchiato dal «Gorgo», come lo chiama lui, cioè l'attività economica dominante in città, il turismo e intanto cova desideri di rivalsa: circuire anziane proprietarie di palazzi, ricche vedove bisognose di compagnia. Tiziano Scarpa “Il cipiglio del gufo” (Einaudi). ----- VENERDÌ. Dalle piante alchemiche medievali alle pozioni di Harry Potter e al Barbalbero del Signore degli anelli, passando per la selva oscura di Dante e l’agnello vegetale della Tartaria, fino ad arrivare... all’Albero della Vita del film Avatar. Un percorso immaginario e immaginifico che porta dal cinema ai fumetti e alla fantascienza, dai videogiochi ‘vegetali’ alle atmosfere da incubo di H. P. Lovecraft e perfino alla musica dei Genesis. Per arrivare là dove nessun botanico è mai giunto prima! Giulio Giorello, Pier Luigi Gaspa, Luca Boschi “Giardini del fantastico” (Ets). ----- fahre@rai.it
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Un libro che fa bene di qua e di là dal mare!
Di qua e di là dal mare, Filastrocche migranti di Carlo Marconi --- Dalla A di Addio alla Z di Zattera, ventuno filastrocche che parlano di migrazioni, diritti e rispetto delle culture --- Illustratori e artisti, premi Andersen ed esordienti, uniti per dare vita al testo -- Uno strumento educativo per parlare di migranti e pluralità di culture ai più piccoli -- Il ricavato andrà a sostenere la Communauté Abel, il progetto di cooperazione internazionale del Gruppo Abele in Costa D’Avorio --- Edizioni Gruppo Abele - edizioni@gruppoabele.org
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Aree riservate del regime di tortura del 41 bis: Effetto Lucifero - parte prima
Il carcere non è un luogo, ma un buco nero che ti mangia l’anima, il cuore e a volte anche l’amore che abbiamo dentro. (Dialogo dal libro “La Belva della cella 154” di Carmelo Musumeci, distribuito da Amazon). ----- L’articolo di Damiano Aliprandi, pubblicato dal quotidiano “Il Dubbio” il 24 gennaio 2018, sulle “aree riservate”, dove vengono ulteriormente isolati i detenuti già sottoposti al regime di tortura del 41 bis, mi ha fatto pensare all’esperimento svolto nel 1971 in un’università statunitense, diretto dal professore Philip Zimbardo. ----- Per quell’esperienza furono scelti ventiquattro studenti maschi, che dovevano partecipare ad una simulazione di vita carceraria. Alcuni presero i ruoli di prigionieri, altri di guardie. I risultati di questo esperimento ebbero dei risvolti così drammatici da indurre ben presto gli autori dello studio a sospenderlo, perché sia le guardie che i prigionieri si erano identificati in maniera forte e ossessiva al proprio ruolo. Un po’ com’è accaduto realmente nella prigione di Abu Ghraib in Iraq, quando i “buoni” soldati americani, in nome della lotta al terrorismo e contro il male, iniziarono a torturare i cattivi prigionieri iracheni. ----- La lettura dell’articolo di Aliprandi mi ha ricordato anche quanto è capitato a me. Era l’anno 1992. Ero appena stato sottoposto al regime di tortura del 41 bis, nel carcere di Pisa, subito dopo fui trasferito nel carcere di Cuneo e dopo alcuni giorni deportato all’isola dell’Asinara, nella famigerata sezione “Fornelli”. Appena scesi dall’elicottero vidi un centinaio di guardie, in tuta mimetica, che circondarono me e altri prigionieri già atterrati in un campo. Subito si scatenò la loro furia. E la paura dei detenuti. Molti furono immediatamente inghiottiti dalla marea di guardie che avanzava implacabile. Io e altri detenuti tentammo di metterci con le spalle al muro. Fu un grande errore, perché le guardie pensarono che volessimo resistere. E si accanirono ancora di più contro di noi. Mentre cercavo in tutti i modi di ripararmi dalle botte, vidi con la coda dell’occhio un compagno accanto a me prendere una manganellata sui denti e crollare faccia a terra davanti ai miei piedi. Mi sforzai di rimanere calmo, ma non era per niente facile. Strinsi i denti per farmi coraggio. Sentii il sudore calarmi sulla schiena. Subito dopo le manganellate mi arrivarono da tutte le parti. Mi mancava il respiro. Caddi molte volte per terra. Ogni volta che mi rimettevo in piedi, prendevo sempre più colpi. Decisi di rinunciare a rialzarmi… (segue)
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Aree riservate del regime di tortura del 41 bis: Effetto Lucifero - parte seconda
…E mi rannicchiai per terra proteggendomi la testa con le braccia, ma i colpi di manganello mi arrivarono lo stesso da ogni lato. Il sangue mi colava dalla bocca. E ne avvertivo il sapore aspro. All’improvviso mi arrivò un calcione in un orecchio. E vidi le stelle a portata di mano. Mi toccai i capelli imbrattati di sangue. E per la prima volta nella vita ebbi paura di morire. Poi uno strano silenzio mi piombò in testa. Sentii le forze abbandonarmi. E dopo non vidi più nulla. Come se all’improvviso fosse calata la notte. Caddi in un vortice nero. Mi sembrò di scendere nelle viscere dell’inferno. E non capii più se ero vivo o morto. Mi sembrò di sognare che mi trascinavano per un lungo corridoio, per poi gettarmi come un sacco di patate. L’indomani mi svegliai dentro una lurida cella con una minuscola finestra in alto. E un grosso blindato dall’altro lato. La cella era buia, angusta e umida. Sul soffitto c’era una piccola lampadina rotta, incastonata in una minuscola grata. E non c’era nessun tipo di arredamento. La chiamavano la cella liscia. Sembrava una piccola tomba. Mi tennero senza curarmi per mesi e mesi, sempre in quella cella di punizione. I giorni e le notti non ebbero più confini per me. Le guardie mi ingiuriavano e mi maltrattavano tutti i giorni. In seguito, un giorno sì e uno no. Io non gridavo. Non mi lamentavo. Non urlavo, tanto nessuno mi avrebbe ascoltato. Riuscii, però, a trovare una grande pace interiore, perché pensavo che i miei carcerieri non erano migliori di me e sperai di non diventare mai così cattivo come i buoni quando sono convinti di lottare contro il male. ( Carmelo Musumeci. Gennaio 2018 ) ------ Carmelo Musumeci è nato nel 1955 in Sicilia. Condannato all’ergastolo, è ora in regime di semilibertà nel carcere di Perugia. Ha trascorso buona parte della sua vita in carcere e da questa esperienza scaturiscono i suoi scritti e i suoi romanzi. Ha sempre studiato in carcere da autodidatta fino a conseguire tre lauree: nel 2005 in Scienze Giuridiche, con una tesi in Sociologia del Diritto dal titolo “Vivere l’ergastolo”; nel Maggio 2011 in Giurisprudenza, con una tesi dal titolo “La ‘pena di morte viva’: ergastolo ostativo e profili di costituzionalità”; nel 2016 si è laureato in Filosofia, con votazione 110 e lode, discutendo la tesi “Biografie devianti”. Nel suo ultimo libro “La Belva della cella 154” affronta il tema dell’ergastolo e del carcere duro. www.carmelomusumeci.com
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